COTRAL, SINDACATI: ENNESIMA AGGRESSIONE AL PERSONALE FRONT LINE DEL LAZIO: ADESSO BASTA!


Roma, 3 dicembre 2023 - “ROCCA DI PAPA, SALE SULL’AUTOBUS E SFERRA DUE PUGNI ALL’AUTISTA, AGGREDITO AUTISTA COTRAL”, così l’ennesimo titolo di giornale che annuncia un altro, inaccettabile, attacco ad un operatore front line del TPL laziale”. Così in una nota i Segretari Regionali Filt Cgil Alessandro Farina, Fit Cisl Roberto Ricci, Uiltrasporti Fabio Esposito e Ugl Fna Lucio Valeri. “Siamo di fronte ad una situazione invivibile: lavorare nel tpl non è più sicuro, non è accettabile che un servizio importante e necessario come quello del TPL verta in queste condizioni. Il giovane collega di Cotral aggredito a Rocca di Papa ieri pomeriggio, infatti, è l’ennesima vittima di una violenza estrema e diffusa contro gli operatori del settore. Aggressioni verbali e fisiche, minacce, insulti, lesioni: queste sono diventate fattispecie quotidiane per i lavoratori che garantiscono la mobilità, sono accadimenti all’ordine del giorno che, oltre ai danni fisici e morali, minano la serenità di un mestiere che, per proprie responsabilità, va espletato con senso di abnegazione e rispetto. Non possiamo più leggere di tali fatti, - proseguono i sindacalisti - non possiamo più permettere che il settore continui ad essere esposto in questo modo alla mercé di un crescente disagio sociale, ma anche da una mancata attenzione e considerazione di Aziende ed Istituzioni tutte, che evidentemente non hanno così a cuore la salute e la salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto pubblico locale. Abbiamo presentato più e più proposte, per aumentare la sicurezza e combattere l’abbandono in cui versano, soli, il conducente e l’operatore, unico anello di una catena a fronteggiare episodi di violenza ed esacerbata aggressività: ora servono fatti, concreti e definitivi, che possano garantire la sicurezza personale e dell’utenza, e che dimostrino una volta per tutte che un servizio pubblico essenziale come il TPL contemplato dalla Costituzione, sia trattato con il dovuto rispetto dalla collettività e difeso dalle aziende che lo erogano e dalle Istituzioni che lo affidano. I lavoratori del settore meritano un segnale di attenzione che non può più a lungo essere atteso, nell’intera Regione Lazio”, concludono i sindacalisti.