giovedì 13 dicembre 2018

ALITALIA: FILT, INCONTRO INTERLOCUTORIO, SERVE IMPEGNO PER PERCORSO CONDIVISO

Roma, 12 dicembre 2018 - "È stato un incontro interlocutorio che non ha portato grandissimi elementi di novità e c'è un percorso che ci troviamo davanti". Lo ha detto il segretario generale della Filt Cgil  Stefano Malorgio, nel corso dell'incontro convocato su Alitalia. "ci  rivediamo a gennaio e si deve assolutamente evitare di arrivare alla stretta finale negli ultimi giorni ma piuttosto bisogna arrivarci con un percorso condiviso". "Abbiamo ribadito al Ministro - ha detto il dirigente sindacale della Filt - che Alitalia deve essere ristrutturata e rilanciata e devono essere salvaguardati i livelli occupazionali".

Secondo Malorgio "per il rilancio Alitalia necessità nuovi investimenti ed abbiamo chiesto a Di Maio informazioni sulla composizione azionaria che è fondamentale per comprendere il Piano industriale. Inoltre l'individuazione del partner straniero è determinante per la comprensione di che piano di sviluppo si vuole avere per la compagnia".

"Abbiamo ricordato al Ministro - ha spiegato inoltre il segretario generale della Filt - che il 31 dicembre scade la norma che prevede che le addizionali comunali di 3 euro a passeggero confluiscano nel Fsta, il fondo che salvaguarda tutte le aziende del settore che utilizzano gli ammortizzatori sociali compresa Alitalia, che attualmente ha circa 1500 lavoratori in Cigs, grazie all'accordo che abbiamo siglato al ministero del Lavoro lo scorso 31 ottobre. Per salvare Alitalia - ha spiegato infine Malorgio - sono necessarie regole di sistema e legislazione di sostegno nell'intero settore troppo spesso aggredito dal fenomeno del dumping sociale e salariale".

Fonte Adnkronos 

mercoledì 5 dicembre 2018

ROMA METROPOLITANE: CGIL, GIUNTA M5S METTE ALL'ANGOLO SINDACATO CONTRO INTERESSI LAVORATORI

Roma, 5 dicembre 2018 - "In questi giorni la vertenza relativa a Roma Metropolitane sta mettendo in luce la vera natura di una forza politica insensibile alle ragioni dei lavoratori e indifferente alle preoccupazioni di chi, senza un preciso motivo, si trova dall’oggi al domani senza lavoro e reddito". Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola e il segretario generale della Filt Cgil Eugenio Stanziale. 
"Questa vertenza, insieme a tutte quelle che riguardano le partecipate e gli appalti gestiti dal Comune di Roma - continuano - è emblematica perché dietro un atteggiamento spesso ostile nei confronti dei lavoratori o, nel migliore dei casi, caritatevole, si nasconde l’incapacità di trovare soluzioni positive per i lavoratori stessi e per la città di Roma, l'inesistenza di una visione e la volontà di perseguire scientemente l’unico soggetto in grado di rappresentare realmente le loro giuste rivendicazioni: il sindacato. La giunta a 5 Stelle e la maggioranza capitolina evitano volutamente il confronto con le organizzazioni sindacali perché, essendo rappresentanze collettive portatrici di rivendicazioni comuni, mettono in discussione l’idea, a nostro avviso dannosa e antidemocratica, che uno valga uno". "Le vertenze - precisano i sindacalisti - hanno valore quando, nascendo da una forza collettiva, danno risposte all'intera comunità e non alle singole egoistiche esigenze. Il sindacato è un soggetto concreto che valuta sempre il merito delle questioni ed è ormai evidente come questa giunta stia facendo pagare ai lavoratori e alle lavoratrici la sua evidente incapacità anche solo di amministrare con buon senso il bene comune. Roma è diventata una città senza lavoro e conseguentemente senza futuro. Il sindacato continuerà a fare la propria parte opponendosi a qualsiasi azione della giunta che determini licenziamenti e riduzione del reddito. Il nostro obiettivo è e sarà sempre quello di sostenere le rivendicazioni dei lavoratori e di ridare alla Capitale il valore che merita".

Fonte Agenzia Nova

VERTENZA ALITALIA: CONVOCAZIONE DEL MINISTRO DI MAIO PER IL 12 DICEMBRE

Nel mentre stavamo organizzando un presidio dei lavoratori di Alitalia davanti al Mise per il giorno 11 dicembre 2018 abbiamo appreso, tramite comunicato stampa, di essere stati convocati dal Ministro Di Maio per il giorno 12 dicembre 2018 alle ore 11:30 sulla vertenza Alitalia.

Dopo più di una promessa di coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel processo di rilancio dell'Alitalia, è stato necessario minacciare la mobilitazione per farci convocare.

Ci auguriamo che ciò non debba più ripetersi e che il coinvolgimento pieno della rappresentanza dei lavoratori sia vero e non effimero, diversamente, la prossima volta non faremo sconti sulla mobilitazione.

Al Ministro Di Maio comunque chiederemo garanzie su:
  • Proroga per la restituzione del prestito ponte di 900 Milioni, al momento sostegno fondamentale per la nostra compagnia di bandiera.
  • Stato di avanzamento dei lavori di individuazione del partner straniero.
  • Contenuti delle offerte, vincolanti e non, ricevute dai Commissari Straordinari.
  • Piano industriale elaborato da FS e prospettive reali di investimenti e di sviluppo in termini occupazionali.
  • Regole di sistema del settore tra le quali la conferma anche per il 2019 del finanziamento del Fondo di solidarietà e della legislazione di sostegno per il contrasto al dumping contrattuale.
Vogliamo ricordare che se le cose sono migliorate in Alitalia, il merito è soprattutto dei sacrifici dei lavoratori dipendenti e quindi nessuno può permettersi di NON coinvolgere la parte che rappresenta i lavoratori dal processo di rilancio della Compagnia.

martedì 4 dicembre 2018

CONTINUANO I TAGLI SUGLI APPALTI FERROVIARI DI TRENITALIA IN LIGURIA

Genova, 4 dicembre 2018 - Nonostante tre scioperi nazionali del settore degli appalti ferroviari negli ultimi 6 mesi, in Liguria la società Trenitalia continua ad assumere decisioni che producono esuberi nel settore, rischiando di determinare pesanti decurtazioni al salario dei lavoratori impegnati nelle attività appaltate.

L'ultimo esempio in tal senso consiste nella decisione di spostare da La Spezia a Livorno, a partire dal 12 dicembre le attività di pulizia del treno Intercity in arrivo da Milano numero 669, dimenticando che per tale servizio risultavano impiegati almeno sei lavoratori in subappalto.

A seguito di tale determinazione, per evitare i licenziamenti, le organizzazioni sindacali sono state costrette a sottoscrivere un accordo sugli ammortizzatori sociali sul cantiere di La Spezia, senza poter contrattare una diversa utilizzazione dei lavoratori solo a causa dell'eccessiva frammentazione dei lotti sul territorio nazionale. Non è al momento chiaro chi si occuperà dei servizi di pulizia del treno 666 in partenza per Milano in sostituzione dei lavoratori di NTA sospesi in contratto di solidarietà .

Durante gli ultimi mesi Trenitalia ha inoltre deciso di mettere a gara le attività di magazzino, di supporto alle manutenzioni rotabili di Genova e Savona, scegliendo di non inserire nel bando di gara l'applicazione del contratto collettivo delle attività ferroviarie precedentemente applicato agli 11 addetti.

Tale scelta rischia di determinare l'applicazione di un contratto diverso, sicuramente meno tutelate per i lavoratori, con retribuzioni nettamente inferiori. Oltre al fatto che il nuovo committente potrebbe decidere di ridurre gli organici, utilizzando un numero di lavoratori inferiore rispetto all'appaltatore precedente, per effetto delle eccessiva riduzione del valore dell'appalto posto a base di gara.

Trenitalia ha infine deciso di mettere a gara l'attività legata alla manutenzione degli accumulatori, attualmente svolta presso l'officina di Savona da 3 addetti, mettendo a rischio i lavoratori in appalto e la contrattazione di settore, come avviene per i magazzini.

In generale, l'eccessiva frammentazione delle attività appaltate in una miriade di lotti ai quali si sceglie di non applicare la clausola contrattuale, consentendo agli appaltatori di giocare la concorrenza solo sul costo del lavoro e non sulla qualità del servizio, determina un incremento esponenziale degli esuberi a carico del sistema degli ammortizzatori sociali e una notevole riduzione dei salari.

Questi esuberi si aggiungeranno alla lunga lista che vede in Liguria circa 100 lavoratori su 450 del settore già interessati da ammortizzatori sociali. Se questa è la responsabilità sociale dimostrata da una delle più grandi imprese pubbliche italiane, ci domandiamo quale direzione sta prendendo questo Paese rispetto alla necessità di crescita e Sviluppo che tutti dichiarano sui giornali e sui social, ma nessuno dimostra di essere in grado di garantire nei fatti.

lunedì 3 dicembre 2018

TRASPORTI: “CHIESTO INCONTRO A REGIONE LAZIO E ROMA CAPITALE, SERVE PIANIFICAZIONE”

Roma, 3 dicembre 2018 - “Abbiamo richiesto alla Regione Lazio e a Roma Capitale un incontro urgente sul sistema dei trasporti laziale e capitolino: un tema che riteniamo cruciale per l’economia, la vivibilità, il futuro del territorio”.

È quanto rendono noto i Segretari Generali della Filt-Cgil, della Fit-Cisl e della Uiltrasporti di Roma e Lazio, Eugenio Stanziale, Marino Masucci e Simona Rossitto, che hanno indirizzato la richiesta all’assessore ai Trasporti, Infrastrutture, Lavori Pubblici e Tutela del Territorio e Piccoli Comuni della Regione Lazio, Mauro Alessandri, e all’assessora alla Città in movimento di Roma Capitale, Linda Meleo.

“Riteniamo improcrastinabile – spiegano i sindacalisti - l’elaborazione di un piano della mobilità che sia strategico, intermodale, ben organizzato e attentamente soppesato: senza una visione pianificatrice e lungimirante, sostenuta da una costante collaborazione tra istituzioni e da un fitto dialogo con le parti sociali, non si può che navigare a vista. E’arrivato il momento di dare risposte concrete ai cittadini e ai lavoratori della regione e della Capitale”.

“A tal proposito – proseguono i sindacalisti – riteniamo importante, in primo luogo, fare il punto della situazione sulla questione degli affidamenti dei servizi, e in particolare sul futuro delle ex concesse”.



venerdì 30 novembre 2018

LAVORO, CGIL-CISL-UIL: ROMA METROPOLITANE, PROBABILE LICENZIAMENTO COLLETTIVO

Roma, 30 novembre 2018 - Dopo gli incontri delle RSA di Roma Metropolitane con il Direttore Generale (nonché Direttore ad interim del Dipartimento Partecipate) di Roma Capitale Franco Giampaoletti e con l'Amministratore Unico Marco Santucci, l'azienda partecipata sembra destinata a procedere verso il licenziamento collettivo. L'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori ha percioò confermato lo stato di agitazione e indetto l'assemblea permanente. L'incontro con Giampaoletti, tenuto nel corso dello sciopero e della manifestazione del 27 novembre al Campidoglio, non fuga i timori più volte avanzati nei mesi precedenti. È stata infatti esplicitata per la prima volta la strategia politica dell'Amministrazione, che il Direttore Generale ha dichiarato di rappresentare pienamente: Roma Capitale scaricherà sul vertice aziendale la responsabilità di affrontare il problema degli eventuali esuberi. Lo comunicano in una nota le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Il problema si porrà con l'approvazione, prevista per martedì, di una deliberazione della Giunta che prevede il versamento solo parziale delle somme dovute fin dal 2015, come stabilito dal giudice, da Roma Capitale all'azienda. Mancherebbero all'appello circa 4 milioni: prosegue quindi la consapevole costruzione dello stato di crisi di Roma Metropolitane da parte del suo stesso Socio unico. L'Amministratore Unico Marco Santucci ha affermato che accetterà di sottoscrivere tale rinuncia, atto gravissimo se dovesse comportare pesanti ricadute sui lavoratori. È già certo, inoltre, che il nuovo contratto di servizio tra Roma Capitale e Roma Metropolitane prevede un metodo di calcolo dei compensi tale da penalizzare fortemente l'azienda, con pesanti ricadute sui ricavi che i lavoratori temono di pagare in prima persona. Sarebbe quindi direttamente l'Amministrazione capitolina, insieme all'azienda, ad assumersi la responsabilità dell'apertura di una procedura di licenziamento collettivo, senza peraltro avere prima compiuto gli atti previsti dalle norme vigenti in caso di crisi aziendale.

Contemporaneamente, molti dei dipendenti ricevono pressioni per accelerare la progettazione di nuove opere e le attività di conduzione degli appalti. Ci si vuole forse accaparrare il maggior numero possibile di progetti da mandare in cantiere e di opere da inaugurare, prima di dare il ben servito ai lavoratori che saranno dichiarati esuberi? Il paradosso è che molte di queste attività non sono state mai contrattualizzate e comunque, dal gennaio del 2018, nessuna è stata pagata da Roma Capitale all'azienda! A tutt'oggi non è stato concesso un confronto preventivo con le parti sindacali. Perciò è stata inviata una lettera alla Sindaca Raggi, al Vicesindaco Bergamo, agli assessori Meleo e Lemmetti, al Dg Giampoletti e alla Commissione consiliare Mobilità per richiedere un incontro urgente che sia indetto prima del passaggio in giunta del provvedimento. L'Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori esprime infine la preoccupazione in merito alla firma, da parte dell'azienda, di atti che possano risultare lesivi dell'equilibrio finanziario dell'azienda, ed ha invitato l'Amministratore Unico a interrompere immediatamente la pratica della cessione informale di elaborati progettuali ad altri soggetti del gruppo Roma Capitale, poichè il frutto del lavoro di progettazione costituisce patrimonio dell'azienda, che deve essere riconosciuto e retribuito, a maggior ragione in presenza di una crisi. L'assemblea ha infine votato l'indizione di una giornata di sciopero martedì 4 dicembre.

mercoledì 28 novembre 2018

TRASPORTI: STEFANO MALORGIO NUOVO SEGRETARIO FILT CGIL

Roma, 28 Novembre 2018 - "Stefano Malorgio è il nuovo segretario Generale della Filt Cgil, la Federazione dei lavoratori dei trasporti della Cgil che rappresenta oltre 150 mila lavoratori". Lo riferisce la stessa Federazione, al termine della due giorni del Congresso Nazionale che si è chiuso a Milano con la convocazione dell'Assemblea Generale, aggiungendo che "Stefano Malorgio succede ad Alessandro Rocchi, prematuramente scomparso". Il nuovo segretario è stato eletto dall'Assemblea Generale della Federazione su proposta della Cgil con 122 voti favorevoli, 7 contrari, 3 astenuti, e 1 scheda nulla su 133 votanti dei 150 componenti dell'Assemblea, spiega il sindacato. "Dobbiamo essere orgogliosi del lavoro svolto dalla Filt Cgil - afferma il neo segretario - che su Amazon, rider, compagnie aree low cost ha dimostrato che c'è compatibilità e spazio per il sindacato confederale anche dentro le immense trasformazioni tecnologiche ed economiche in corso. La logistica - prosegue Malorgio - è diventata un settore centrale per il sistema produttivo del paese, si tratta ora di dargli un assetto normativo adeguato alla sua importanza ed in grado di proteggere e valorizzare i lavoratori di quel grande comparto. Le istituzioni - conclude - devono assumere come priorità la soluzione delle crisi aziendali del settore come elemento prioritario. Senza un adeguato ed efficiente trasporto pubblico non ci può essere competitività del territorio e sviluppo del Paese".

Fonte ANSA