giovedì 12 dicembre 2019

ALITALIA, SCIOPERO DEL 13 DICEMBRE: INDICAZIONI PER IL PERSONALE DI TERRA


Alitalia Trasporto Aereo
SCIOPERO di 24 ore del 13 Dicembre 2019 Indicazioni e precisazioni operative per i Lavoratori e le Lavoratrici del Personale di Terra.

I lavoratori e le lavoratrici, cosiddetti “normalisti”, che svolgono attività impiegatizie ad orari fissi e/o attività programmate per cui non è richiesta la presenza in servizio costante e finalizzata direttamente al servizio di trasporto passeggeri, come da normativa vigente, possono scioperare per l’intero turno del 13 Dicembre.
I lavoratori e le lavoratrici in turno nei reparti operativi, le cui attività sono legate e connesse con le procedure di decollo ed atterraggio degli aeromobili, garantendo quindi il diritto dei passeggeri di usufruire del servizio, se non comandati aderiscono allo sciopero ma dovranno, comunque prestare servizio durante le fasce di garanzia se ricadenti nel loro turno di lavoro programmato. Le fasce sono dalle ore 7.00 alle ore 10.00 nella mattina e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 nel pomeriggio.
Ricordiamo a tutti i lavoratori il rispetto della timbratura in uscita alle ore 00.01 del 13 Dicembre (inizio sciopero) ed in entrata alle ore 23.59 del 13 Dicembre (fine sciopero).
I lavoratori e le lavoratrici comandati in servizio durante lo sciopero non possono aderire ad esso e sono tenuti a prestare la loro attività lavorativa per l’intero turno ordinario di servizio, garantendo il servizio minimo richiesto.
Vi richiamiamo al rispetto del turno programmato, anche a fronte di eventuali richieste aziendali di modifica quali, anticipo dell'inizio del turno o posticipo dello stesso.
Per tutte le informazioni sui lavoratori comandati ci si può rivolgere alle nostre strutture di base.
Restiamo disponibili in caso di dubbi e necessità per i canali informativi noti attraverso le RSA.

PERSONALE NON OPERATIVO
Il personale non operativo, non turnista, sciopera per l’intera prestazione lavorativa.
PERSONALE OPERATIVO (Prestazioni indispensabili e/o accessorie e strumentali al servizio di trasporto passeggeri).
FASCE ORARIE DI GARANZIA
Tutto il personale operativo in turno programmato e ordinario, il cui orario coincida con le fasce orarie di garanzia, che ricordiamo essere, dalle ore 07,00 alle ore 10,00 e dalle ore 18,00 alle ore 21,00, anche se non comandato dall’Azienda, dovrà prestare attività esclusivamente a copertura delle ore di fascia di garanzia.
Quindi, in caso di adesione allo sciopero timbrerà per presa servizio all’orario di inizio fascia, anche se montante in turno ad orario precedente, usando il codice giustificativo di sciopero parziale (tasto F4 enter e causale 058).
Allo stesso modo, il medesimo personale al termine della fascia oraria di garanzia, potrà entrare regolarmente in sciopero con la medesima modalità di timbratura.
Resta fermo che, le operazioni di assistenza/servizio del volo garantito in corso di effettuazione, dovranno essere ultimate prima di entrare in astensione.
LAVORATORI COMANDATI
I lavoratori comandati non potranno aderire allo sciopero, perché dovranno prestare attività a supporto delle prestazioni minime indispensabili stabilite dalla Legge 146/90 e definite nel dettaglio all’art. 20 e 24 della Regolamentazione provvisoria del settore.
Ricordiamo che lo sciopero ha inizio alle 00,01 del giorno 13 dicembre e termina alle 23,59 del medesimo giorno.
Per tutti i turni vigenti (al netto dei comandati e delle fasce di garanzia che ripetiamo vanno comunque lavorate) ricordiamo che al di fuori dell’orario di sciopero, sopracitato, si dovrà prendere/riprendere l’attività lavorativa a disposizione dell’Azienda.
Ricordiamo che è illegittima qualsiasi indagine aziendale preventiva all’adesione o meno dello sciopero.
Ricordiamo a tutti i lavoratori di partecipare in massa al PRESIDIO che si terrà presso il Terminal T1 – porta 5, dalle ore 10,00 alle ore 14,00.

Fiumicino, 11 dicembre 2019

venerdì 6 dicembre 2019

FILT CGIL: BASTA PAROLE SU ALITALIA, UNITI E COMPATTI ALLO SCIOPERO DEL 13 DICEMBRE

Fiumicino, 06 dicembre 2019 - Basta parole, proclami, trasmissioni tv e radio dedicate ad Alitalia ricche di fandonie, presunti rilanci e piani industriali basati su esuberi, spezzatino e costo del lavoro.

Il giorno 13 dicembre 2019 le scriventi OO/SS:
  • Visto il perdurare dello sciacallaggio mediatico su Alitalia;
  • Vista la deriva delle Istituzioni Italiane, ostaggio di questa e quella società (tra l’altro partecipate dallo Stato);
  • Vista la necessità di un’alleanza seria e non di una svendita per far fare affaroni al primo offerente;
  • Viste le inquietanti notizie di esuberi e ritocchi del costo del lavoro (peraltro il più basso della media europea) che graverebbero sulla testa dei lavoratori;
  • Visto che ormai da anni i lavoratori pagano e ripagano colpe per scelte errate della politica di mancanza di una strategia nazionale sul Trasporto Aereo e di dirigenti incapaci messi dalla politica stessa.

Crediamo, sia giunto il momento di far sentire la voce dei lavoratori attraverso una massiccia adesione allo sciopero, facendo arrivare al nostro Stato, a chi ci “Governa”, la voce di una parte (indotto escluso per ora) di quei numeri di cui tanto parlano e di cui poco sembra si preoccupino.

Crediamo, che ora come non mai, abbiamo la necessità di unirci e compattarci in maniera granitica per evitare la disfatta della “nostra Compagnia” e la conseguente perdita di innumerevoli posti di lavoro paventati dai media.

Pertanto le scriventi OO/SS invitano tutti i lavoratori Alitalia a partecipare in massa al PRESIDIO che si terrà presso il Terminal T1 – porta 5, dalle ore 10,00 alle ore 14,00.

RSA ALITALIA SAI in A.S.
Filt CGIL – Fit CISL – UIL Trasporti – UGL Trasporto Aereo

venerdì 29 novembre 2019

ALITALIA, SINDACATI LAZIO: RICHIESTO INCONTRO A ZINGARETTI E RAGGI, PREOCCUPATI PER RICADUTE OCCUPAZIONALI SU TERRITORIO

“Per il territorio laziale azienda di importanza strategica che garantisce migliaia di lavoratori”

Roma, 29 novembre 2019 - “Abbiamo inoltrato al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, una richiesta urgente di incontro, finalizzata alla costituzione di una cabina di regia sulla crisi di Alitalia: la compagnia è di importanza strategica per il territorio, e l’attuale assenza di prospettive potrebbe avere impatti drammatici sull’occupazione e sul tessuto produttivo laziali”.

È quanto si legge in una nota dei Segretari Generali della Filt-Cgil e Fit-Cisl di Roma e Lazio, Eugenio Stanziale e Marino Masucci, e del Commissario Straordinario della Uiltrasporti Lazio, Gian Carlo Serafini.

“In un salto indietro nel tempo – si prosegue nella nota – purtroppo si naviga di nuovo a vista alla ricerca di soluzioni, che non possono e non devono contemplare alcuno ‘spezzatino’. Questa situazione di precarietà non ci consente di indugiare: ne va di migliaia di lavoratori e di famiglie in Lazio e in tutto il Paese. Per parte nostra, faremo tutto il possibile per salvaguardare i siti sul territorio e i lavoratori, diretti e dell’indotto. Sollecitiamo le istituzioni a elaborare politiche industriali solide, in grado di attrarre investimenti e di fornire prospettive alla compagnia”.

martedì 19 novembre 2019

PROCLAMAZIONE SECONDA AZIONE DI SCIOPERO PER IL 13 DICEMBRE 2019

Le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno proclamato ed effettuato una prima azione di sciopero nazionale di quattro ore lo scorso 26 luglio 2019, a seguito della grave crisi che imperversa nel settore del Trasporto Aereo e per il proliferare di situazioni fallimentari, in alcuni casi della stessa impresa più volte nel tempo, come nella vicenda Alitalia.

Permangono immutate tutte le problematiche che hanno determinato la crisi della principale Compagnia Italiana, ovvero il Gruppo Alitalia in A.S., e non sussistono al momento certezze, al di là delle dichiarazione di intenti, circa il fatto che essa su possa concludere senza impatto sul fronte del lavoro, si apre i dipendenti diretti della Compagnia che per quelli delle imprese dell’informazione, effetti inaccettabili che le scriventi ribadisco i ancora una volta di non voler minimamente accettare.

In particolare la società Alitalia, giova ricordarlo, sta attualmente applicando la CIGS ad oltre 1000 lavoratori FTE del personale di terra e si volo, che pesano da troppo tempo sui lavoratori ed aggravano un quadro già altamente critici i termini di incertezza rispetto al futuro aziendale ed al piano industriale della nuova Alitalia, circa il quale scriventi chiedono, inascoltate, da mesi l’avvio di un confronto.

A questo contesto, altamente destabilizzante, si aggiunge la non più procrastinabile necessità di dare finalmente corso ad una profonda riforma del comparto del Trasporto Aereo, intervenendo sulle asimmetrie, competitive che penalizzano da anni le imprese italiane, contribuendo in maniera rilevante a causare le ripetute crisi, ed eliminando il dumping salariale attraverso la promulgazione di una normativa di sostegno che identifichi il CCNL di settore quale riferimento minimo normo - retributivo.

Permane infine la necessità di prevedere una adeguata e strutturale alimentazione ded Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo, in prospettiva dell'avvicinarsi di un altro possibile pesante aggravamento della crisi del settore.

Per queste ragioni le scriventi Federazioni Nazionali della FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e della UGL Trasporto Aereo proclamano la seconda azione di Sciopero Nazionale di 24 ore dalle ore 00:01 alle ore 24:00 di tutte le lavoratrici e i lavoratori delle aziende facenti parte delle Associazioni in indirizzo appartenenti al Trasporto Aereo per il giorno 13 dicembre 2019.

Le strutture regionali e territoriali delle scriventi Organizzazioni Sindacali si rendono disponibili ad incontrare per la definizione dei servizi minimi da garantire in occasione del presente sciopero ai sensi dell'art. 28 della Provvisoria Regolamentazione di sciopero nel settore del Trasporto Aereo.

F. Cuscioto FILT CGIL - M. Mascia FIT CISL - I. Viglietti UILTRASPORTI - F. Alfonsi UGL TRASPORTO AEREO

mercoledì 6 novembre 2019

PARTECIPATE: CGIL CISL UIL, LEMMETTI HA GETTATO LA MASCHERA. ORA RAGGI DICA COME LA PENSA

Roma, 06 novembre 2019 - "L'assessore venuto da Livorno per chiudere le società partecipate, ridurle sul lastrico, impoverirle per privatizzare servizi pubblici oggi gestiti dal Comune ha finalmente gettato la maschera, svelando il vero progetto a cui lavora: fare la Thatcher 'de noantri' e azzerare il patrimonio delle Partecipate. Ora è chiaro perché non si approvano i bilanci, non si fanno i piani industriali e assunzionali delle aziende, perché si cambiano gli amministratori ogni pochi mesi". Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio. "Le politiche dell'Inghilterra di quegli anni, che privatizzavano i servizi, oggi funzionano malissimo - aggiungono -. In quel paese, in più di un caso si è dovuto tornare indietro, facendo pagare un prezzo altissimo ai dipendenti, che hanno visto ridursi retribuzioni e diritti e che spesso sono stati licenziati. E' esattamente ciò che Lemmetti si propone per i dipendenti delle Partecipate romane. Più volte abbiamo denunciato quanto stava accadendo".

I sindacati spiegano anche: "Ripetutamente abbiamo urlato che in gioco c'era il patrimonio delle Partecipate e che era in corso una brutta partita per privatizzarle e depauperarle, privando i cittadini di servizi efficienti. Ecco finalmente la verità, una verità che arriva direttamente dalla bocca di Gianni Lemmetti: 'la ricollocazione per noi non si fa con la concertazione con i sindacati, si fa senza e dopo il risanamento dell'azienda che passa per la liquidazione'. Ora la sindaca sa perché le Partecipate non funzionano. Sa che il progetto del suo assessore al Bilancio è liquidarle, privatizzando i servizi pubblici. Sa che il sindacato ha cercato il confronto e che solo dopo molte porte sbattute in faccia ha deciso la strada della protesta". Cgil, Cisl e Uil chiedono quindi che Raggi "dichiari ora alla città se condivide le parole e il progetto di Lemmetti. Ora deve decidere. Se continuerà a volersi fidare dell'assessore venuto da Livorno per distruggere i servizi pubblici deve sapere che la vertenza 'Roma non si liquida' andrà avanti con maggior vigore. In caso contrario, assegni la delega alle Partecipate a una persona che abbia a cuore la città, i servizi ai cittadini, la qualità del lavoro per migliaia di dipendenti e che sia disponibile ad aprire un confronto con il sindacato su come ridare dignità e lustro alla Capitale d'Italia. Una città di cui all'assessore venuto da Livorno non importa nulla". E concludono: "Ricordiamo alla Raggi come un proficuo rapporto di collaborazione ha consentito, nel caso dei dipendenti del Comune, il raggiungimento di risultati condivisi e utili alla collettività".

sabato 2 novembre 2019

ALITALIA: CUSCITO, RIGETTIAMO IPOTESI LICENZIAMENTI

Roma, 1 novembre 2019 - "Rigettiamo qualsiasi ipotesi di esuberi e di licenziamenti". Così il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, a proposito dei 2500-3000 esuberi che chiederebbe Lufthansa per entrare in Alitalia. "Per noi è assurdo discutere di licenziamenti quando peraltro invece non abbiamo visto nessun piano industriale", ha spiegato, sottolineando che "il governo, avendo la responsabilità della trattativa, ha il dovere di scegliere il partner industriale più idoneo in termini di prospettiva di sviluppo e tutela dell'occupazione".

Fonte ANSA

giovedì 24 ottobre 2019

CRISI ALITALIA: UN SILENZIO ASSORDANTE, IL GOVERNO NON PUÒ ABBANDONARE 11MILA FAMIGLIE E TUTTO IL TRASPORTO AEREO ITALIANO

La vicenda Alitalia continua a trascinarsi nel tempo senza che chi ne ha il dovere morale ed istituzionale abbia ancora trovato la soluzione promessa e da noi fortemente richiesta per un vero rilancio. Svariate indiscrezioni di stampa, cominciano a paventare scenari di riduzione del perimetro aziendale, della flotta e del costo del lavoro dei dipendenti Alitalia. Rispediamo ai mittenti queste indiscrezioni e questi fantomatici Piani fatti circolare ad arte da qualcuno che ha tutt’altri interessi e attendiamo che il Governo ci presenti formalmente il vero piano industriale.

Da parte nostra ribadiamo che non sosterremo nessun progetto di “salvataggio” costituito da ridimensionamenti e tagli, è necessario, al contrario, un “rilancio” della compagnia e partner con una capacità finanziaria per le alleanze sui mercati intercontinentali ed investimenti, in aeromobili, infrastrutture e formazione, che dovranno essere necessari affinché sia possibile costruire una nuova visione attraverso un riposizionamento della compagnia sul segmento del lungo raggio, ma anche con una razionalizzazione del network di medio raggio,senza trascurare le azionisul feederaggio, diretto ed indiretto.

Il numero degli occupati e le retribuzioni sono a un livello non più comprimibile e a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, compresi i 1.050 attualmente in cassa integrazione, devono essere garantiti occupazione e reddito. QUESTA È UNA CONDIZIONE IMPRESCINDIBILE!

All’interno di questo progetto è, a nostro avviso, indispensabile una più attiva e cogente partecipazione dello Stato, anche attraverso le proprie partecipate. Contestualmente deve essere finanziato con modalità strutturale il Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo ed è necessario che il Governo si faccia garante dell’applicazione del CCNL di Settore quale riferimento MINIMO normativo e retributivo verso tutti gli operatori che agiscono nell’ambito sistema del Trasporto Aereo.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno attivato le procedure di raffreddamento in sede Ministeriale. Il momento è estremamente delicato e deve essere affrontato con lucidità e competenza, evitando di favorire, seppur in buona fede o indirettamente, quelle parti che, in realtà, non hanno a cuore il rilancio della Compagnia, ma, al contrario, sperano in un esito funesto.

A questo punto invitiamo le lavoratrici e i lavoratori coinvolti a investire sul proprio futuro e a prepararsi a sostenere, con la massima partecipazione, tutte le iniziative che metteremo in campo.

Se le comunicazioni che attendiamo nei prossimi giorni da parte del Governo non andranno nel senso del rilancio e dello sviluppo come garantito dal Ministro dello Sviluppo Economico e dal presidente del Consiglio metteremo in campo una mobilitazione strutturata di tutto il settore in tutti gli ambiti di pertinenza dei soggetti che faranno parte della nuova compagine societaria, con la più ampia partecipazione e con il coinvolgimento di migliaia di lavoratori che lanceranno a tutti gli attori in campo un messaggio chiaro e deciso:

SI ALLO SVILUPPO SI AL RILANCIO
NO AI TAGLI NO AGLI ESUBERI

Segreterie Nazionali Trasporto Aereo FILT CGIL - FIT CISL - UILTrasporti - UGL TA