giovedì 17 gennaio 2019

ROMA METROPOLITANE: URGENTE RISTABILIRE UN CORRETTO LIVELLO DI DIALOGO

Roma, 17 gennaio 2019 - In questi giorni si sta consumando lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Roma Metropolitane sia la dirigenza sia la proprietà dimostrano di essere allo sbando totale. Roma Metropolitane, una partecipata del Comune di Roma, ha sempre svolto una funzione progettuale e strategica per la mobilità nel Comune di Roma: parliamo di circa 160 lavoratrici e lavoratori con alta professionalità e competenza, perdere questa importante Azienda significa disperdere un patrimonio di conoscenza indispensabile per ricostruire il tessuto della infrastrutture della mobilità di cui questa città ha necessità. 

Il comportamento invece della giunta e della sua maggioranza ne definisce l'inconsistente spessore politico, umano, culturale ed intellettuale, non si può abbandonare in questa languida malinconia le giuste ragioni e precauzioni dei lavoratori e delle lavoratrici. 

Questa mobilitazione, che si somma alle altre mobilitazioni di Aziende Romane sta a significare l'incapacità di trovare, da chi è stato eletto dai cittadini romani per questo, le necessarie soluzioni politiche. A questo punto, vista la situazione di abbandono e di silenzio da parte della Giunta Capitolina nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici di Roma Metropolitane, le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono indispensabile alzare lo stato del conflitto per ristabilire un corretto livello di dialogo e di concertazione, necessario per le corrette redazioni sindacali e per la risoluzione positiva e soddisfacente per i lavoratori e le lavoratrici di Roma Metropolitane. 

Le Segreterie Regionali FILT CGIL – FIT CISL - UILTRASPORTI

TRASPORTI: 21 GENNAIO STOP 4 ORE BUS, TRAM, METRO E PULLMAN A NOLEGGIO

“Sciopero di 4 ore il prossimo 21 gennaio nei settori del trasporto pubblico locale e del noleggio di pullman con conducente”. A proclamarlo unitariamente FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL FNA, “a seguito delle proposte europee di modifica peggiorativa dei regolamenti 561/06 sui tempi di guida e di riposo e 1073/2009, che liberalizza il mercato internazionale dei servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza, svolto con autobus e pullman nell’Unione europea”.

“Autobus sia urbani sia extraurbani, tram, metropolitane e ferrovie concesse – riferiscono le organizzazioni sindacali – si fermeranno per 4 ore con modalità locali e nel rispetto delle fasce di garanzia mentre si terrà, dalle 10 alle 14, lo stop dei conducenti di pullman a noleggio”.




lunedì 14 gennaio 2019

ATAC SPA, AVVIO PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO E CONCILIAZIONE

Le Scriventi OO.SS. segnalano che l’Azienda Atac Spa ad oggi non ha ancora provveduto a mettere in campo azioni incisive, volte alla risoluzione delle problematiche, più volte sollevate, derivanti dall’ultimo Piano Industrale, responsabilmente sostenuto per favorire il buon esito della fase concorsuale.

Consideriamo ripetitivi e privi di soluzioni i riscontri aziendali manifestati durante l’ultimo incontro tra le parti avvenuto in data 09.01.2019 inerenti i numerosi temi denunciati dalla Segreteria del Consiglio di Azienda e registriamo continue violazioni da parte di ATAC S.p.A. agli accordi sottoscritti.

Nello specifico permangono ancora inevase ed irrisolte le questioni inerenti la quotidiana interazione operativa tra azienda e lavoratori e le criticità relative alle seguenti tematiche a tutti i livelli denunciate:
  • mancato rispetto del Protocollo Relazioni Industriali e degli accordi sottoscritti;
  • aggressioni al personale di front-line che risultano in costante aumento e condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro inadeguate;
  • adeguamento carichi di lavoro in tutti i settori e sviluppo orario di lavoro: medie orarie - percentuale nastri- attestazione di presenza;
  • criticità settore manutentivo;
  • tempi e modalità visite mediche D.Lgs 81/08 e D.M. 88/99 e mancato rispetto accordo inidonei;
  • mancata analisi delle posizioni e delle performance dei quadri;
Per quanto sopra, le scriventi OO.SS si trovano costrette ad avviare le procedure di raffreddamento e conciliazione come previsto dalla legge 146/90 e 83/2000.

Cordiali saluti.
FILT CGIL Daniele Fuligni - FIT CISL Roberto Ricci - UILTRASPORTI Massimo Proietti

sabato 12 gennaio 2019

ROMA METROPOLITANE, SCIOPERO DAL 14 AL 18 GENNAIO

Le RSA di Filt-Cgil, Cisl e Uil Trasporti, su mandato dell’assemblea dei lavoratori di Roma Metropolitane, hanno indetto una settimana di sciopero da lunedì 14 a venerdì 18 gennaio per le intere giornate, con presidi in luoghi rappresentativi.

Permane l’incertezza sul futuro dei lavoratori che, avendo ricevuto la tredicesima mensilità a rate e non avendo avuto corrisposto lo stipendio di dicembre, sono costretti a mettere in campo azioni di lotta sempre più forti.

Considerato che il 28 dicembre sono state votate in Assemblea capitolina due proposte di delibere relative a Roma Metropolitane, l’una contenente il nuovo contratto, l'altra l’approvazione di un debito fuori bilancio, la situazione per i lavoratori sta drammaticamente precipitando.

  1. Il nuovo contratto contiene il principio di pagamento a prestazione. Una partecipata del Comune viene trattata alla stregua di una azienda privata, nonostante il codice dei contratti stabilisca che la congruità economica possa essere effettuata solo per i servizi disponibili sul mercato in regime di concorrenza. Assurda, pertanto, l’applicazione di un ribasso sulle funzioni di Stazione Appaltante. Si pretende di remunerare figure altamente qualificate con corrispettivi basati sulla prestazione con sconti del 40%, come da media nazionale dei ribassi di gara, criticati anche dallo stesso Presidente dell’OICE poiché le aziende sul mercato li propongono nel tentativo di ottenere incarichi e sopravvivere con la sola logica di contenere le perdite, spesso a scapito della qualità della progettazione. Il nuovo contratto, così concepito, non copre tutti i costi aziendali, contrariamente a quanto stabilito dalla Legge, e ciò rende aleatoria la copertura dei costi del personale. Solo RM, tra le partecipate capitoline, è sottoposta a questo trattamento e non ne si capisce la motivazione.
  2. Il debito fuori bilancio, per come predisposto da Roma Capitale, causa uno squilibrio economico/finanziario della società esponendo i lavoratori a pesanti ricadute. Con il debito fuori bilancio portato in Assemblea Capitolina per la copertura dei debiti di Roma Capitale verso Roma Metropolitane si riconoscono solo parzialmente le somme dovute come da pronuncia del giudice in merito alla provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, ufficializzato dall’ex Amministratore Unico Pasquale Cialdini; l’attuale Amministratore Unico, invece, nel corso di un incontro con le RSA, ha affermato che avrebbe accettato di sottoscrivere la rinuncia alla somma che Roma Capitale non intende riconoscere, atto gravissimo se dovesse comportare pesanti ricadute sui lavoratori. L'importo viene calcolato al ribasso con il criterio del 40% di sconto applicato in maniera retroattiva (modalità contestate anche dall'OREF) e comprende anche le attività già svolte in assenza di contratto per gli ammodernamenti delle linee A e B, che, secondo logica e diritto, avrebbero dovuto corrispondere ai criteri già vigenti con la convenzione finanziata fino al 2017.
Roma Capitale ha altresì deliberato la ristrutturazione della Società (che espone i lavoratori al pericolo di una procedura di licenziamento collettivo), la sua riorganizzazione e la creazione di un ramo d'azienda – al momento inesistente – al fine di scorporarlo. Il codice civile lo vieta.

Il vertice di Roma Metropolitane abbassa la testa rispetto ai criteri di remunerazione, rinuncia al dovuto, accetta la mattanza e, con tutto questo, senza dare alcuna garanzia ai dipendenti, pretende accelerazione sulle prestazioni e lavoro supplementare.

Perciò ogni misura è colma: i lavoratori sono costretti ad una settimana di sciopero con presidi.

Roma Metropolitane
SCIOPERO DAL 14 al 18 GENNAIO 2019
Prime manifestazioni:
- 14/01/2019, via Tuscolana, 171/173 nelle adiacenze della Sede
dalle 08:00 alle 14:00
- 15/01/2019, Piazza del Campidoglio
dalle 14:00 alle 18:00

I lavoratori di Roma Metropolitane chiedono

  • IL RISPETTO DA PARTE DI ROMA CAPITALE DELL’ACCORDO SOTTOSCRITTO DALLA SINDACA RAGGI CON LE SEGRETERIE CONFEDERALI SULLA TOTALE SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI NELLE SOCIETA’ PARTECIPATE;
  • CHE L’AZIENDA, CHE SOLO POCHI MESI FA DICHIARAVA ZERO ESUBERI AI SENSI DEL TUSP (L. 175/2016), SI ASTENGA DAL METTERE IN CAMPO AZIONI CHE POSSANO IN QUALUNQUE MODO DANNEGGIARE I LAVORATORI;
  • CHE L’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA NON DISPERDA UN PATRIMONIO PUBBLICO DI COMPETENZE QUALIFICATE CHE RAPPRESENTANO UNA RISORSA A DISPOSIZIONE DELLA CITTA’ PER IL RILANCIO DELLO SVILUPPO DELLE RETI DI TRASPORTO.
Queste RSA, unitamente alle segreterie regionali, invitano le istituzioni tutte al senso di responsabilità e ALL’APERTURA, FINORA NEGATA, DI UN TAVOLO DI CONFRONTO CON LE OO.SS. COME STRUMENTO DEMOCRATICO IRRINUNCIABILE PER LA TUTELA DEI DIRITTI E CHE DIA RISPOSTE CERTE E RASSICURAZIONI ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI.

Per info: Daniela Orlando (3333409315) e Luigi Venturini (3331090709) – RSA Filt Cgil Roma e Lazio; Roberto Longobardo (3355872675) – RSA Cisl; Irene Simoncelli (3392022858) e Paola Propana (3478535716) – RSA Uil Trasporti Lazio.

venerdì 11 gennaio 2019

ROMA TPL: AVVIO PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO E CONCILIAZIONE

Le Scriventi OO.SS. denunciano il mancato pagamento delle retribuzioni nella Società Roma Tpl, le criticità inerenti la scarsa manutenzione dei mezzi, l’aumento delle aggressioni fisiche e verbali nei confronti dei conducenti e l’utilizzo improprio della disciplina.

Inoltre si aggiungono, la mancata regolarizzazione dei versamenti al Fondo Complementare di Categoria “Priamo”, la mancata copertura economica delle cessioni del quinto dello stipendio, la decisione unilaterale di disdetta dell’accordo denominato “E.R.G.” (Elemento retributivo Giovani) e del contributo regionale dei 306,00 € annui, accordo sindacale del 09/03/2004 non più erogato dall’anno 2009 ad oggi.

Per quanto sopra, le scriventi aprono le procedure di raffreddano e conciliazione nella Società Roma Tpl, ai sensi della normativa vigente – L. 146/1990 e L. 83/2000

Distinti Saluti.

FILT CGIL Daniele Fuligni - FIT CISL Roberto Ricci - UILTRASPORTI Massimo Proietti

giovedì 10 gennaio 2019

ROMA METROPOLITANE SCIOPERO DAL 14 AL 18 GENNAIO 2019 CON MANIFESTAZIONI DI PIAZZA

La Filt-Cgil, la Cisl e la Uil Trasporti, su mandato dell’assemblea dei lavoratori di Roma Metropolitane, hanno indetto una settimana di sciopero da lunedì 14 a venerdì 18 gennaio per le intere giornate, con presidi in luoghi rappresentativi, per denunciare:

  • il timore, ormai diventato quasi certezza, dell’imminente apertura di una procedura di licenziamento collettivo, come conseguenza dell’approvazione, in assemblea Capitolina, il 28 dicembre scorso, di due atti deliberativi (uno relativo al riconoscimento del debito fuori bilancio per i crediti pregressi riguardanti gli anni 2015, 2016 e 2017 ed uno riguardante l’approvazione del nuovo piano finanziario pluriennale di spesa per il finanziamento, che contiene il contratto tra RM ed RC), che causano uno squilibrio finanziario della società e soprattutto non coprono l’intero costo del personale. Di tali atti, peraltro, non è stata ancora data evidenza pubblica;
  • la mancata corresponsione dello stipendio e dei tributi e contributi spettanti (fin dal settembre 2018).
Per quanto riguarda la deliberazione sul debito fuori bilancio, denunciamo che Roma Capitale riconosce solo parzialmente le somme dovute a RM, così come da pronuncia del giudice in merito alla provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo ufficializzato dall’ex Amministratore Unico Pasquale Cialdini; l’attuale Amministratore Unico affermava, nel corso di un incontro con le RSA, che avrebbe accettato di sottoscrivere la rinuncia alla somma che Roma Capitale non intendeva riconoscere e di fatto non ha riconosciuto, atto gravissimo se dovesse comportare pesanti ricadute sui lavoratori.

Per quanto riguarda la deliberazione sul nuovo contratto di servizio tra Roma Capitale e Roma Metropolitane, denunciamo che prevede un metodo di calcolo dei compensi tale da penalizzare fortemente l'azienda, con pesanti ricadute sui ricavi, che i lavoratori pagheranno in prima persona.

I lavoratori di Roma Metropolitane chiedono
  • L’APERTURA, FINORA NEGATA, DI UN TAVOLO DI CONFRONTO CON LE OO.SS. COME STRUMENTO DEMOCRATICO IRRINUNCIABILE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI;
  • IL RISPETTO DA PARTE DI ROMA CAPITALE DELL’ACCORDO SOTTOSCRITTO DALLA SINDACA RAGGI CON LE SEGRETERIE CONFEDERALI SULLA TOTALE SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI NELLE SOCIETÀ PARTECIPATE;
  • CHE L’AZIENDA, CHE SOLO POCHI MESI FA DICHIARAVA ZERO ESUBERI AI SENSI DEL TUSP (L. 175/2016), SI ASTENGA DAL METTERE IN CAMPO AZIONI CHE POSSANO IN QUALUNQUE MODO DANNEGGIARE I LAVORATORI;
  • CHE L’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA NON DISPERDA UN PATRIMONIO PUBBLICO DI COMPETENZE QUALIFICATE CHE RAPPRESENTANO UNA RISORSA A DISPOSIZIONE DELLA CITTA’ PER IL RILANCIO DELLO SVILUPPO DELLE RETI DI TRASPORTO.
Qualora dalla politica e dall’azienda non dovesse levarsi una voce chiara sulla tutela dei diritti dei lavoratori di Roma Metropolitane, saremo costretti a mettere in atto ulteriori azioni di protesta, nonché a porre in essere ogni possibile atto a loro difesa e tutela nelle sedi opportune, chiamando ognuno alle proprie responsabilità.


ATAC: SINDACATI, RISULTATO POSITIVO GRAZIE A SACRIFICI LAVORATORI

Roma, 10 gennaio 2019 - "Esprimiamo soddisfazione per il voto favorevole dell'oltre 70 per cento dei creditori al Piano Concordatario per salvare l'Atac". Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti, la Uil del Lazio insieme a Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Lazio.

"Questo risultato - continua la nota - è stato possibile solo grazie ai sacrifici dei lavoratori e delle lavoratrici che per primi hanno investito la loro responsabilità accettando e attuando le nuove disposizioni lavorative contenute nel piano industriale relativo la procedura concorsuale. Ora diventa imprescindibile guardare al futuro, delineando un nuovo piano di investimenti e definendo il modello di governance più idoneo per il rilancio e la virtuosa amministrazione di un'azienda di trasporto pubblico. Rimangono aperte le questioni inerenti la quotidiana interazione operativa tra azienda e lavoratori e gli investimenti immediati di cui superficie e struttura metropolitana necessitano per il sostentamento ed il miglioramento del servizio offerto ai cittadini. Riteniamo che, alla luce dei recenti sviluppi, l'azienda non possa più evadere questi temi e debba dare risposte chiare e fattive al fine di risolvere le criticità più volte evidenziate dalle organizzazioni sindacali a partire dalla sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici e dagli standard qualitativi delle strutture aziendali".

Fonte Agenzia Nova