martedì 19 marzo 2019

25 MARZO SCIOPERO DI TUTTO IL SETTORE DEL TRASPORTO AEREO

Le Organizzazioni Sindacali ritengono la situazione del settore estremamente grave, in questo momento di incertezza, generata anche dall'avvio della fase conclusiva dell'amministrazione straordinaria del Gruppo Alitalia, i cui esiti non sono al momento affatto scontati e i cui lavoratori e lavoratrici sono ancora in Cigs senza aver avuto riscontro su alcune criticità legate al costo del lavoro (ad esempio scatti di anzianità).

Al momento inoltre mancano le certezze e le risorse adeguate che il Fondo di Solidarietà del settore aveva nel passato, che hanno permesso di armonizzare le precedenti crisi del settore.

Le Organizzazioni Sindacali denunciano l'assenza di una concreta legislazione nazionale di sostegno del settore, di contrasto al dumping contrattuale con la definizione di un contratto di filiera certo, di regole chiare di salvaguardia dell'occupazione, affinché non sia sempre il lavoro e il costo del lavoro a pagare le crisi. Le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno attivato questa vertenza per fermare la disgregazione del settore, strategico per il Paese, e agiranno con tutte le iniziative idonee per sensibilizzare il Governo e le imprese, in difesa del diritto ad un’occupazione stabile, ad un lavoro dignitoso equamente retribuito, e per favorire una crescita e competizione delle imprese che non si basi più sull’abbassamento delle tariffe, ma sulla qualità dei servizi offerti e la valorizzazione della professionalità indiscussa di Piloti, Assistenti di Volo, Controllori di Volo, Tecnici di Manutenzione e Personale di Terra di Vettori, Handlers, Catering e Gestioni Aeroportuali, evitando che la competizione agisca esclusivamente sulla erosione delle tutele e sull’abbattimento del costo del lavoro.

Per quanto sopra si proclama lo SCIOPERO DI TUTTO IL SETTORE DEL TRASPORTO AEREO sul territorio Nazionale.

Lunedì 25 marzo di 4 ore dalle 10.00 alle 14.00

FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL TRASPORTO AEREO


FIRMATI TRE IMPORTANTI ACCORDI CON TRENITALIA

Roma, 18 marzo 2019 - Nella giornata odierna, dopo oltre tre mesi di trattativa, sono stati siglati tre importanti accordi con Trenitalia che stabiliscono una serie di miglioramenti normativi per il personale mobile, delle garanzia aggiuntive per il personale degli appalti, 1.000 nuove assunzioni, l’apertura del fondo per il ricambio generazionale e del fondo straordinario per inidonei e staff.

Nello specifico per il personale mobile sono state introdotte le seguenti migliorie.

A partire dal cambio orario di giugno 2019:
  • Estesa la visibilità del turno a 3 mesi;
  • Estesa la visibilità dei riposi, anche quali-quantitativi, a 6 mesi;
  • Prenotabilità delle ferie fino al quarto mese (le norme tecniche per la richiesta delle assenze verranno chiarite con una nuova circolare emessa dall’azienda). Se la richiesta delle ferie intercetta dei riposi quali-quantitativi questi non dovranno essere riprogrammati e se sono di 60 ore devono essere concesse o 12 ore in più di ferie o detratta mezza giornata di ferie. I riposi quali-quantitativi non potranno essere inseriti nelle ferie estive;
Da settembre ed entro dicembre 2019:
  • RFR di 7 ore anche nei riposi comprendenti almeno 4 ore nella fascia 00:00 – 05:00 in SP2 (DPR) e SP3 (IC)e solo nel caso in cui il rispetto di tale limite comporti una duplicazione delle righe sarà riducibile a 6:30 ore.
Dal prossimo 25 marzo si attiveranno i Tavoli Territoriali con lo scopo di verificare possibili soluzioni ai problemi della refezione e della logistica. Entro il mese di luglio le parti, a livello nazionale, si incontreranno per valutare gli esiti degli incontri territoriali.

Il 25 marzo le parti si incontreranno per discutere e risolvere le problematiche relative alla DEIF 4.10, alle nuove disposizione relative alla partenza treno e al previsto over booking in ambito DPLH unitamente alle altre tematiche sulla sicurezza sollevate.

In ambito DPLH la società ha anche illustrato, per la direttrice Adriatica, le modifiche organizzative che prevedono la trasformazione dei treni Frecciabianca in Frecciargento garantendo l’ottimale riequilibrio delle risorse.

L’azienda si è anche impegnata, per quanto riguarda le attività di pulizia, a garantire l’attuale volume di attività allo scopo di confermare al prossimo cambio appalto gli attuali livelli occupazionali.

A breve verranno attivati tavoli territoriali, in ambito DPLH e DPR , allo scopo di individuare congiuntamente soluzione per migliorare l’efficienza dei processi industriali di Produzione e Commerciale.

Per effettuare una verifica dei risultati ottenuti nei tavoli territoriali le parti si incontreranno:
  • Entro il mese di giugno 2019 per le strutture commerciali;
  • Entro il mese di settembre 2019 per le strutture di Produzione:Entro il mese di giugno 2020 l’azienda si è impegnata a completare la sostituzione degli attuali Desk di assistenza, in ambito DPLH, con quelli sperimentati nella stazione di Milano Centrale ed analogamente verranno implementati anche i Desk della Customer Care della DPR.
Inoltre la società ha confermato che il contratto di apprendistato professionalizzante è lo strumento contrattuale principale per la gestione degli apporti del personale.

L’azienda ha inoltre chiarito che tutto il personale attualmente utilizzato con contratti di somministrazione potrà partecipare al prossimo processo selettivo, sulla base dei requisiti previsti dalle procedure, di immissione da mercato esterno del gruppo FSI.

Per il settore manutenzione rotabili le parti si incontreranno per la verifica dell’accordo 23/04/2018.

Entro il mese di dicembre 2019 le parti si incontreranno per verificare quanto stabilito nell’accordo.

Le Segreterie nazionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL TAF, SLM FAST Confsal

giovedì 14 marzo 2019

MANIFESTAZIONE AL PORTO DI NAPOLI, GRANDISSIMA PARTECIPAZIONE

La manifestazione di oggi 13 marzo 2019, indetta a seguito delle reiterate richieste di GNV di effettuare autoproduzione di lavoro nel Porto di Napoli, ha registrato una eccezionale partecipazione. Circa 500 lavoratori provenienti dai maggiori porti d'Italia, insieme alle iniziative di solidarietà e vicinanza organizzate in tanti scali nazionali ed internazionali, hanno concretizzato per la prima volta una spontanea mobilitazione sovranazionale contro l’autoproduzione. Insieme ai lavoratori dei porti di Napoli, di Salerno e della Campania si sono resi protagonisti portuali di Bari, Brindisi, Taranto, Manfredonia, Gioia Tauro, Ravenna, Civitavecchia, Genova, Savona, Livorno, Venezia. Importanti e significative le manifestazioni di solidarietà giunte dai portuali della Sicilia, della Sardegna, delle Marche e da tanti marittimi imbarcati su navi di tutto il mondo.

Dall'estero sono giunti videomessaggi e comunicati di sostegno dai porti, solo per citare più significativi, di Rotterdam, Anversa, Amburgo, Barcellona, del Venezuela, dell’Indonesia, insieme a quelli delle organizzazioni sindacali europee e mondiali ITF ed ETF. Protestare con veemenza è una priorità nell’ambito della campagna identificata dal settore ETF lavoratori portuali come “Fair Transport Europe”.

L’autoproduzione è una minaccia mondiale per la tenuta dei livelli occupazionali, per la tenuta degli equilibri degli organici dei porti, per la tenuta del sistema portuale nazionale ed internazionale, per la tenuta degli standard di sicurezza dei marittimi e dei passeggeri trasportati, che rischia di introdurre pratiche di dumping contrattuale con ricadute gravissime sui lavoratori portuali e marittimi.

Siamo fermamente contrari e continueremo ad opporci ad ogni forma di liberalizzazione selvaggia delle autorizzazioni del lavoro in autoproduzione nei porti. Non possiamo accettare interpretazioni soggettive delle norme e comportamenti anarchici da parte di Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale.

Questo è quello che una delegazione di lavoratori della Culp e di FiltCgil, FitCisi, UilTrasporti ha ribadito alla Presidenza dell’ADSP del Mar Tirreno Centrale a margine della mobilitazione collegata allo sciopero odierno.

Le rappresentanze dei lavoratori hanno chiesto l'immediata apertura di un tavolo di confronto per ottenere in primo luogo la modifica del Piano dell’Organico del Porto da cui va definitivamente eliminato ogni riferimento dall’autoproduzione come strumento di ricatto per imporre ai lavoratori portuali peggioramenti economici tali da mettere a rischio la sicurezza dei posti di lavoro e la pace sociale nei porti. FiltCgil, FitCisl, UilTrasporti della Campania hanno annunciato che se il tavolo di confronto non sarà aperto entro il 18 marzo p.v., valuteranno le ulteriori iniziative da intraprendere, senza escludere il ricorso a nuove e incisive forme di lotta.

Napoli 13 marzo 2019

Le Segreterie regionali

FILT - CGIL FIT - CISL UILTRASPORTI

martedì 12 marzo 2019

PATRIGNANI: "SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI DELLA SICILY BY CAR A RISCHIO TRASFERIMENTO E LICENZIAMENTO"

Il delegato alle tematiche sindacali continuerà a seguire da vicino la vicenda per trovare una soluzione condivisa

"Questa mattina, su loro invito, ho partecipato all'assemblea sindacale dei lavoratori aeroportuali della Sicily by car preoccupati per i possibili licenziamenti dovuti alla scelta di esternalizzare tutte le attività che si svolgono a Fiumicino". Lo dichiara il delegato del sindaco alle tematiche sindacali e del lavoro Tiziano Patrignani.

La Sicily by Car S.p.A. è una compagnia nel settore dell'autonoleggio e della vendita di auto usate, presente anche all'Aeroporto Leonardo da Vinci.

"All'assemblea – prosegue – cui ha partecipato anche il rappresentante sindacale della Filt Cgil Emanuele Pagliarin, questi lavoratori hanno espresso preoccupazione per il loro destino: sono convinti infatti che queste lettere di trasferimento siano anticamera di un futuro licenziamento. È per questo che hanno indetto uno sciopero per venerdì 15 marzo in cui chiedono, tra le altre cose, la ricollocazione con l'azienda subentrante, un incentivo all'esodo o, in alternativa, trasferimenti più consoni in termini di chilometri e concordati con le stesse esigenze dei lavoratori".

"A loro – conclude Patrignani – esprimo la mia piena solidarietà e quella dell'intera Amministrazione. Siamo convinti che l'unica soluzione in questi casi sia quella proposta dal sindaco Montino che prevede la creazione di un bacino unico per i lavoratori e le lavoratrici aeroportuali in modo che possano trovare nuove opportunità dentro lo stesso aeroporto quando le singole aziende riducono il personale. In ogni caso continueremo a seguire da vicino la loro vicenda, nella speranza che si possa trovare una soluzione condivisa".

mercoledì 6 marzo 2019

ALITALIA, SU CIGS ANCORA NESSUN ACCORDO, SERVE RIDUZIONE NUMERI

Roma 6 marzo 2019 - "Siamo lontani da un accordo e abbiamo bisogno di chiarezza sul piano industriale, sull'occupazione e sul fondo straordinario del trasporto aereo". E' quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito, in merito all'incontro al Ministero del Lavoro sulla nuova richiesta di cassa integrazione, presentata da Alitalia, sottolineando che "vogliamo la riduzione dei numeri del personale in cassa integrazione, preso atto che l'unico settore dove, rispetto alla precedente cassa, diminuisce la richiesta che riguarda gli assistenti di volo che però come i piloti sono spremuti in termini di produttività mentre aumentano i numeri tra il personale di terra, anche alla luce di 255 persone in meno nell'organico e sono confermati i numeri tra i comandanti". "La settimana prossima, da lunedì 11 marzo - riferisce il dirigente nazionale Filt - iniziano gli incontri tecnici in azienda per esaminare le nostre richieste ed è previsto un nuovo appuntamento al Ministero lunedì 18 marzo". Secondo Cuscito sulla trattativa Alitalia "la situazione appare più complicata di quello che ci vogliono fare credere e la sensazione è che non si chiuda a breve. Anche se oggi non era la sede del confronto abbiamo chiesto elementi di novità che non ci hanno dato ma ne hanno smentito le notizie che circolano, riferendo però che c'è ottimismo da parte del Ministro Di Maio. Per noi se c'è ottimismo, ci deve essere sviluppo per la nuova compagnia e zero esuberi e nessun taglio contrattuale". "Abbiamo richiesto un incontro al Mise - sostiene infine il segretario nazionale della Filt - per avere aggiornamenti e alla luce delle risposte di oggi e del fatto che non è stato raggiunto nessun accordo sulla cassa integrazione è confermato lo sciopero del 25 marzo e tutte le motivazioni alla base della proclamazione".

Fonte ANSA

ROMA: LAVORATORI GRUPPO FARO IN SCIOPERO AGGREDITI CON PISTOLE ELETTRICHE

Roma, 06 marzo 2019 - “Stamattina abbiamo purtroppo assistito a una vile aggressione da parte di un gruppo di violenti picchiatori mandati su commissione (non sappiamo da parte di chi, ma lo immaginiamo) nei confronti dei lavoratori del gruppo Faro, in sciopero da diversi giorni per richiedere gli arretrati di molti anni di lavoro straordinario mai pagato". Lo denunciano, in una nota, Eugenio Stanziale Segretario Regionale della FILT CGIL e Michele Azzola, Segretario Generale della CGIL di Roma e del Lazio. "Quindici persone, probabilmente appartenenti alla vigilanza interna aziendale del gruppo Faro - continua la nota - sono entrate nel magazzino di Castel Giubileo e hanno aggredito i lavoratori con oggetti contundenti e pistole elettriche. Le forze dell’ordine sono intervenute con prontezza identificando gli autori dell’aggressione e chiamando i soccorsi per i lavoratori colpiti, che si trovano ora nelle strutture ospedaliere. La società Zara ha subito preso le distanze dall'episodio, ma riteniamo a questo punto indispensabile l’immediato allontanamento di questo gruppo imprenditoriale, che oltre a non pagare regolarmente i salari dei lavoratori, sta evidenziando incapacità nella gestione della vertenza secondo le normali regole di ingaggio del confronto sindacale. Queste modalità di repressione di antica memoria non ci spaventano e continueremo ad assistere i lavoratori nella loro lotta. Stiamo valutando di interrompere le relazioni con il gruppo Faro e chiedere la presenza della committente Zara. Con il sostegno di tutta la CGIL, l’attenta presenza della stampa e la forza d’animo e spirito di gruppo che questi lavoratori stanno mostrando ripristineremo la giusta previsione normativa e il rispetto dei diritti e della loro dignità. Il mondo degli appalti è pieno, purtroppo, di situazioni come questa. Auspichiamo un intervento del ministro Di Maio per ripristinare la legalità nei processi di terziarizzazione”. 

Fonte Agenzia Nova

venerdì 1 marzo 2019

TRASPORTI E INFRASTRUTTURE: DUE PRIORITÀ PER LO SVILUPPO

ROMA, 26 febbraio. Presso il prestigioso Teatro delle Muse, a Roma, si è tenuto il convegno “Mobilità e infrastrutture per lo sviluppo. Ripartire per lo sviluppo”. Tra i relatori erano presenti Mauro Alessandri, assessore regionale alla Mobilità, Enzo Foschi, vicesegretario del PD Lazio, Luigi Gentili, sociologo esperto di sviluppo economico, Marino Masucci, segretario generale della Fit-Cisl, Michele Meta, già presidente della commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, Eugenio Stanziale, segretario generale Filt Cgil. L’iniziativa è stata organizzata dai comitati di Piazza Grande Trasporti, Mobilità, Coesione Industriale e Aeroporto. Un bel dibattito, quello della tavola rotonda allestita sul palco del Teatro, dove sono stati affrontati diversi argomenti sul futuro della Mobilità al livello locale e nazionale.

“Occorre sostenere i trasporti – afferma Enzo Foschi – per creare vera occupazione”. “Gli investimenti sui trasporti, insieme a quelli sulle infrastrutture energetiche, sono tra quelli a più alto rendimento – afferma il sociologo Luigi Gentili – e come tali devono rientrare tra le priorità di ogni piano industriale. Purtroppo ciò non spesso avviene, e le proposte superficiali, fatte di slogan che incidono minimamente sui settori strategici dell’economia, sono spesso legati al neo-pupulismo che devasta il sistema industriale”. Gentili cita anche il noto economista Kenneth Rogoff, che da tempo ribadisce l’importanza di incidere sulle infrastrutture della mobilità per dare una spinta alla crescita.

Occorre superare lo “spread infrastrutturale”: è questo il monito che emerge nel convegno. Esso è ritenuto una delle principali cause che mortificano gli investimenti produttivi, e i trasporti sono chiamati direttamente in causa. Vincenzo Gambardella, portavoce dei Ferrovieri, nell’aprire la serata ha sottolineato l’importanza di eventi come questi, che necessitano di un lavoro di rete indispensabile per dare voce alle esigenze del comparto produttivo.
Nella mozione di Nicola Zingaretti gli interventi ad alto impatto produttivo sono al centro della proposta politica. Ciò con un obiettivo preciso: aumentare del 50% gli investimenti pubblici, riportandoli al livello del 3% del Pil, come avveniva prima della crisi. Il tutto, sostenendo il ruolo strategico dello Stato investitore, e non solo un mero regolatore. Una sfida, questa, che avremo davanti nei prossimi appuntamenti politici.