giovedì 12 settembre 2019

LUCHA Y SIESTA: FP, FLC E FILT CGIL ROMA E LAZIO: “SOSTENIAMO LA LOTTA DEL COMITATO. ROMA NON SI VENDE!”

Roma, 12 settembre 2019 – La Fp, la Flc e la Filt Cgil di Roma e del Lazio sostengono il comitato “Lucha alla città”, presentato lo scorso sabato e nato col preciso scopo di salvare, anche attraverso la raccolta fondi per l’acquisto dello stabile, la fondamentale realtà romana della casa delle donne “Lucha y Siesta”, a rischio distacco utenze dal 15 settembre. L’immobile, occupato e poi reso agibile dalle donne della casa dal 2008, è all’interno del piano di concordato Atac e dovrà essere venduto entro il 2021.

“Come già accaduto per la Casa internazionale delle Donne – scrivono le categorie Cgil in una nota - non accettiamo il silenzio e l’indisponibilità a riconoscere e sostenere il valore e il ruolo sociale e culturale svolto per l’intera comunità cittadina da realtà autonome, libere, che hanno in gran parte ampliato la scarna e totalmente insufficiente offerta di servizi che le istituzioni pubbliche dovrebbero garantire”.

“Come è giusto risanare l’azienda pubblica dei trasporti – prosegono Fp, Flc e Filt Cgil – così Roma Capitale ha il dovere di sostenere realtà come “Lucha y siesta”, aperte, gratuite, libere e importanti non solo per un quartiere ma per un’intera metropoli, impegnandosi a trovare soluzioni adeguate. Non sono azioni tra sé necessariamente in conflitto, se si guarda all’unico obiettivo della salvaguardia del bene pubblico, e compito delle istituzioni è risolvere e contemperare eventuali interessi in opposizione. Il confronto finora negato da Roma Capitale dovrebbe avere l’unico scopo di individuare soluzioni praticabili per evitare lo sgombero dallo stabile, e con esso la fine di un servizio alla città. Se sono unicamente 23 i posti che il Comune di Roma ha a disposizione per l’accoglienza a donne vittime di violenza, i 14 posti di “Lucha y Siesta” da soli quasi raddoppiano l’offerta pubblica dei centri antiviolenza. Ed è incoerente anche con le scelte fatte in materia di sgomberi”.

“Non vorremmo pensare che azioni come questa facciano parte della negazione e della rimozione di un problema culturale di fatto persistente nella società, che porta troppo spesso a casi di femminicidio, abuso, violenze. Riconoscere che la risposta pubblica non è sufficiente a contrastare il fenomeno, sarebbe il primo passo per un atto di responsabilità e di apertura al riconoscimento e alla valorizzazione del grande contributo che “Lucha y Siesta” sta dando al rinforzo del “tessuto connettivo” della città. Come le tante realtà e le associazioni che già hanno dato la loro adesione, sosteniamo l’azione del Comitato e tutte le iniziative che si stanno mettendo in atto”, concludono le categorie Cgil.




lunedì 9 settembre 2019

ROMA METROPOLITANE SCIOPERO CON PRESIDIO IN PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO

Le RSA di Roma Metropolitane, Filt-Cgil, Fit-Cisl e la Uil Trasporti, su mandato dell’assemblea dei lavoratori di Roma Metropolitane, che si è espressa all’unanimità, hanno indetto uno sciopero per lunedì 9 settembre dalle ore 15.00 a fine turno, con presidio nella piazza del Campidoglio, in concomitanza dell’incontro tra i confederali di CGIL, CISL e UIL e la Sindaca, avente a tema lo stato delle società partecipate di Roma Capitale.

I lavoratori di Roma Metropolitane chiedono
  • il RISANAMENTO di Roma Metropolitane, da parte del Socio Unico Roma Capitale;
  • FUTURO per le lavoratrici ed i lavoratori di Roma Metropolitane, rispetto per i loro diritti e per la loro professionalità e chiarezza di indirizzo politico;
  • che cominci un CONFRONTO serio e trasparente con le Organizzazioni Sindacali, da tempo annunciato ma mai avviato.
Si rigetta qualunque ipotesi e/o scelta della Società e del Socio Unico, che gravi ingiustamente sui lavoratori e che non sia tutelante e rispettosa dei livelli occupazionali, delle professionalità e dei livelli retributivi.

Ricordiamo che l’accordo sottoscritto dalla Sindaca Raggi con le segreterie Confederali sulla totale salvaguardia dei livelli occupazionali nelle Società Partecipate va rispettato. Inoltre l’Azienda, che ai sensi del TUSP (L.175/2016) dichiarava zero esuberi, deve astenersi dal mettere in campo azioni che possano, in qualunque modo, danneggiare i lavoratori.

L’Amministrazione Capitolina, che da poco ha approvato il PUMS, espliciti chiaramente di volere avvalersi di Roma Metropolitane in quanto Suo esclusivo strumento per il raggiungimento degli obiettivi per la Mobilità romana e a tal fine non disperda un patrimonio pubblico di competenze qualificate che rappresentano da tanti anni una risorsa a disposizione della città, come ampiamente e ripetutamente dimostrato.

Le RSA chiedono che sia immediatamente avviato un tavolo di confronto e conseguentemente di un programma, nel solco del rispetto del quadro normativo attuale, che risolva definitivamente in maniera strutturale la situazione lavorativa dei dipendenti di Roma Metropolitane. Qualora dalla politica e dall’azienda non dovesse levarsi una voce chiara sulla tutela del diritti dei lavoratori di Roma Metropolitane, saremo costretti a mettere in atto ulteriori azioni di protesta, nonché a porre in essere ogni possibile atto a loro difesa e tutela nelle sedi opportune, chiamando ognuno alle proprie responsabilità.

lunedì 26 agosto 2019

ASSEMBLEE NAZIONALI RSU FILT CGIL

Roma, 26 agosto 2019 - Sono passati 4 anni dall’elezione di circa 330 tra Rsu ed RLS della Filt Cgil in tutte le aziende del Gruppo FSI. Anche in quell’occasione i lavoratori hanno confermato la Filt Cgil primo sindacato in termini di rappresentanza. Come in tutti i rinnovi precedenti anche nel 2015 la Filt ha ricevuto consensi superiori al numero degli iscritti.  In questi anni sono stati programmati corsi di formazione nazionali seguiti da diversi appuntamenti regionali. 

La campagna di assemblee Rsu Filt Cgil di tutte le aziende del Gruppo FSI e Appalti ferroviari che parte nei primi giorni di settembre si pone l’obiettivo di ascoltare per capire e riprendere il cammino tutti insieme, gruppi dirigenti ed RSU verso il nuovo contratto delle attività ferroviarie, senza dimenticare il quotidiano, vero punto critico del nostro sistema della rappresentanza, dovuto essenzialmente all’accentramento della contrattazione a livello nazionale.

Proprio da qui pensiamo sia necessario ripartire, avendo presente la massiccia introduzione tecnologica che nel frattempo ha determinato modifiche anche ai mestieri tradizionali, la necessità di un turnover più efficace che sia in grado di garantire nei passaggi le conoscenze e le esperienze. Occorre individuare, ed in fretta, strumenti che ci avvicinino ai lavoratori, che ci mettano nelle condizioni di approfondire e risolvere le problematiche quotidiane che la velocità dei cambiamenti impongono, sia in termini di attività che di sicurezza. Per poter ripartire tutti insieme con una efficace e determinante campagna di adesione alla nostra organizzazione. Abbiamo la necessità che i lavoratori siano dalla nostra parte per essere determinanti nelle scelte aziendali, abbiamo bisogno di ampliare la nostra base sociale tra i non iscritti. 

Bisogna ripartire dalle esperienze positive dei corsi per delegati e delegate ancora prima delle elezioni Rsu. La formazione deve diventare un appuntamento fisso per noi.
Abbiamo l’obbligo di dare alle nostre rappresentanze tutti gli strumenti utili a rappresentare i lavoratori e allo stesso tempo necessario allo svolgimento del proprio ruolo.

Il nostro primo appuntamento è il 3 settembre a Roma, presso la sede Filt Cgil Nazionale in via Morgagni 27, dedicata al settore degli appalti ferroviari.


sabato 24 agosto 2019

RYANAIR CONDANNATA PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE ANCHE DAL TRIBUNALE DI ROMA

In data 23/8/2019 abbiamo conseguito un’altra vittoria importante per i dipendenti Ryanair. Il Giudice del Tribunale di Roma ha condannato duramente il comportamento antisindacale assunto dal Vettore Irlandese, deliberatamente improntato a minare le libertà Costituzionali dei propri dipendenti, prima fra tutte la libertà di scegliere il sindacato dal quale farsi rappresentare, creando, in una prima fase, un muro impermeabile alle OOSS che lasciava i dipendenti in balia di una “contrattazione individuale” pesantemente deleteria per i lavoratori. Successivamente, nonostante le legittime istanze dei Piloti ed Asisstenti di Volo e le azioni delle scriventi Organizzazioni, è proseguito il tentativo aziendale di non ottemperare alle leggi italiane sia in materia di flussi informativi, che di confronto e negoziazione che di salute e sicurezza sul posto di lavoro.

Nonostante non sia la prima sentenza che ci vede vincitori, Ryanair sta continuando a perpetrare comportamenti antisindacali in forme ogni volta diverse, rimodellandosi a seconda delle proprie esigenze e mai tenendo in conto quelle dei propri dipendenti, che continuano a chiedere il cambiamento di quello che si sta rivelando un modello inaccettabile ed insostenibile.

La ristrutturazione aziendale che il Vettore sta portando avanti, scorporando la casa madre in 5 compagnie diverse, è uno dei tanti segnali preoccupanti di un’azienda che investe nella ricerca di condizioni migliori per gli azionisti, ma non è disposta a fare lo stesso per la propria forza lavoro, il volto ed il cuore che i propri passeggeri vedono ogni giorno.

Filt Cgil e Uiltrasporti, forti anche di questa ultima sentenza, proseguiranno nella battaglia per i diritti, il salario e le tutele sociali dei lavoratori Ryanair basati in Italia, paese nel quale esistono leggi che vanno applicate e sentenze che devono essere rispettate anche dalle imprese straniere che qui costruiscono parte consistente del loro business e dei loro utili, anche grazie ad importanti contributi economici.

La legge è uguale per tutti e Ryanair non è esclusa.

RYANAIR MUST CHANGE

DIPARTIMENTI NAZIONALI TRASPORTO AEREO FILT-CGIL UILTRASPORTI

lunedì 12 agosto 2019

AUTOSTRADE: SECONDA AZIONE DI SCIOPERO IL 25 E 26 AGOSTO 2019

Le Segreterie Nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal e Ugl Viabilità e Logistica esprimono grande soddisfazione per la massiccia adesione riscontrata nella prima azione di sciopero del 4 e 5 agosto uu.ss. e ringraziano tutte le lavoratrici e i lavoratori che, rinunciando a parte della loro retribuzione, hanno garantito il loro sostegno, dimostrando di credere fortemente negli obiettivi prefissati per il rinnovo.

Un particolare ringraziamento va dato anche agli stagionali che, nonostante le “pressioni” e, in alcuni casi, le “minacce” ricevute dalle aziende, hanno coraggiosamente aderito allo sciopero, convinti di fare un investimento per il loro futuro nel settore.

Si ritiene, altresì, doveroso stigmatizzare il comportamento di molte aziende che, per non far venir meno gli incassi della giornata, hanno “sequestrato” gli utenti presso molti caselli, provando a scaricare, di fronte all’opinione pubblica, le responsabilità sulle lavoratrici e i lavoratori in sciopero.

Quelle lavoratrici e quei lavoratori che, quotidianamente, sono al servizio degli utenti, al fine di garantire agli stessi sicurezza e servizi, in alcuni casi anche a rischio della propria vita, anche nella giornata in cui si è svolto lo sciopero.

A tale proposito, è doveroso ricordare il grave incidente occorso a Renato, un collega Ausiliario alla Viabilità della Direzione di Tronco di Genova di ASPI che, proprio domenica 4 agosto, mentre dava assistenza ad un’autovettura in panne in una galleria è stato investito, insieme a due agenti della Polstrada (rimasti lievemente feriti), da un Autocarro, e che ora versa in gravi condizioni. Le Segreterie Nazionali esprimono la loro vicinanza a Renato e ai suoi cari confidando nel superamento della fase critica e nella sua piena guarigione.

Ritornando al merito della vertenza, le Segreterie Nazionali hanno dichiarato una seconda azione di sciopero di 4 ore per i prossimi 25 e 26 agosto 2019, ricordandone i punti salienti che sono:
  • garantire ai lavoratori clausole di salvaguardia occupazionale ed il mantenimento delle condizioni economiche/normative acquisite in caso di eventuale cambio di titolarità della concessione;
  • garantire ai lavoratori aumenti di stipendio che, oltre a consentire il recupero il potere d’acquisto dei salari, apprezzino adeguatamente anche le loro professionalità e che tengano conto dei significativi risultati economici raggiunti dalle aziende del settore;
che si svolgerà con le seguenti modalità:

Comparto Esazione e personale turnista

  • dalle ore 10,00 alle ore 14,00 e dalle ore 18,00 alle ore 22,00 di Domenica 25 agosto
  • dalle ore 22,00 di Domenica 25 agosto alle ore 2,00 di Lunedì 26 agosto

Il personale impiegato con turni sfalsati/spezzati effettuerà le ultime 4 ore della prestazione, fatte salve diverse indicazioni fornite a livello di ogni singola Azienda/Unità Produttiva

Personale tecnico/amministrativo

  • Le prime 4 ore della prestazione/turno di lavoro di lunedì 26 agosto p.v.
Si precisa che per personale tecnico/amministrativo si intende tutto il personale non turnista non sottoposto alla regolamentazione dello sciopero, compreso quello addetto ai servizi di carattere commerciale (Punto Blu, Centro Servizi, ecc.).

Si precisa, altresì, che il personale addetto al monitoraggio degli automatismi (es: MCR/MCT) non è sottoposto alla Legge 146/90 e conseguentemente può aderire allo sciopero perché non precettabile. Viste le specificità riscontrabili in ogni singola azienda per quanto riguarda la organizzazione del lavoro e degli orari, ferma restando la durata dello sciopero pari a di 4 ore e la loro collocazione nell’ambito delle giornate del 25 e 26 agosto 2019, le strutture sindacali locali potranno comunicare diverse modalità di adesione inerenti eventuali specifiche necessità.

Inoltre, le Segreterie Nazionali hanno proclamato il blocco delle prestazioni straordinarie e supplementari, dal 17 agosto al 15 settembre 2019.

Dallo sciopero e dal blocco degli straordinari resta escluso tutto il personale sottoposto alla legge 146/90 e s.m.i. nonché alla regolamentazione provvisoria di settore.

Per quanto riguarda le scelte fatte in merito alle modalità di esercizio della lotta sindacale, le Segreterie Nazionali, valutando che la vertenza non si potrebbe chiudere in tempi brevi, hanno ritenuto opportuno “dosare” le forze da mettere in campo, tenendo anche conto del fatto che fino al 3 settembre 2019 il personale soggetto alla regolamentazione dello sciopero non potrà partecipare.

INFINE, VISTI ALCUNI COMPORTAMENTI MESSI IN CAMPO DALLE AZIENDE DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLO SCIOPERO, SI DIFFIDANO LE STESSE DAL REITERARE L’EFFETTUAZIONE DI INIZIATIVE LESIVE DEL DIRITTO DI SCIOPERO, INVITANDO NUOVAMENTE LE STRUTTURE SINDACALI TERRITORIALI/AZIENDALI A DENUNCIARE PRESSO LE SEDI COMPETENTI OGNI SINGOLA VIOLAZIONE/ABUSO.

lunedì 5 agosto 2019

1° FILT FOTO CONTEST

Parte il primo concorso fotografico Filt Cgil Roma Lazio.

Potrai partecipare pubblicando su Facebook e/o su Instagram una foto ispirata ai temi dei trasporti, del sindacato o del lavoro.

Inserisci gli hastag #filt #cgil #lavoro #trasporti e tagga la Filt Cgil Roma e Lazio entro il 31.08.

Le migliori foto saranno pubblicate sulla pagina Facebook ed Instagram della Filt Cgil Roma e Lazio, le foto che riceveranno più LIKE (dal 15.09 al 30.09) saranno premiate durante la *Festa del tesseramento 2019*. 
Partecipa



venerdì 2 agosto 2019

PORTI. REGIONE LAZIO PROPONE PATTO CONDIVISO PER CIVITAVECCHIA

Roma, 2 agosto 2019 - "Oggi abbiamo ricevuto le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil della categoria trasporti in relazione alla situazione di difficoltà che interessa il porto di Civitavecchia. Abbiamo così dato seguito alla richiesta di incontro dei sindacati per affrontare le criticità derivanti non solo dalla riduzione che già da anni interessa il traffico merci, ma anche dalla contrazione del traffico di carbone destinato all'approvvigionamento della centrale termoelettrica Enel. Da parte dei sindacati abbiamo ricevuto diverse proposte di breve, medio e lungo periodo, tra le quali la trasformazione della Zona Logistica Semplificata (zls) in Zona Economica Speciale (zes) nonché il potenziamento infrastrutturale dell'area portuale e il riconoscimento di Civitavecchia come area di crisi complessa. 

Abbiamo ribadito la massima attenzione della Regione sulla realtà portuale e sulle criticità, accentuate dall'uscita di Enel dal carbone prevista nel 2025. Crediamo sia necessario avviare un progetto di riconversione che sia in grado di tutelare l'occupazione diretta e indiretta, le attività e lo
sviluppo del territorio di Civitavecchia. Per questa ragione è importante elaborare una strategia condivisa con tutte le parti interessate, a partire dall'autorità portuale in concorso con Enel e con la partecipazione di tutti i sindacati confederali e delle varie categorie, nonchè associazioni datoriali, aziende e istituzioni a tutti i livelli.

Un "patto" in cui devono essere chiari i contenuti, le tempistiche e le responsabilità di ogni parte e in cui devono essere tracciate le linee del potenziamento infrastrutturale e dello sviluppo a medio e lungo periodo. Ai sindacati abbiamo ricordato gli interventi già in essere a cura della Regione, come la progettazione del nodo ferroviario merci finanziato con 300 mila euro, l'avvio per la progettazione della zona ZLS e il completamento della Orte Civitavecchia per il quale abbiamo chiesto l'intervento del Mit.

Crediamo che il porto di Civitavecchia abbia enormi potenzialità che fino a oggi sono state solo parzialmente espresse. A fronte dei giusti interventi, la struttura è in grado di competere a livello nazionale e internazionale. Da parte nostra ci impegniamo nelle prossime settimane a svolgere un ruolo di coordinamento affinchè tutti facciano responsabilmente la propria parte".

Così in un comunicato congiunto gli assessori della Regione Lazio ai Trasporti e Mobilità Mauro Alessandri, al Lavoro e nuovi diritti Claudio Di Berardino e allo Sviluppo economico e Commercio Gian Paolo Manzella.

Fonte "Comunicati/Dire"