sabato 14 luglio 2018

SASSI CONTRO BUS DELL'ATAC, LA SOLIDARIETÀ DELLA CGIL

La FILT CGIL di Roma Centro Ovest Litoranea e la CDLT CGIL Roma Centro Ovest Litoranea esprimono la massima solidarietà ai Lavoratori di ATAC dello stabilimento di Acilia per il vile attacco con lancio di sassi alle vetture aziendali in transito ad Ostia Antica nelle prime ore di questa mattina.

Troppo spesso il personale front-line di Atac è vittima di tali episodi, che quasi sempre producono danni fisici ai Lavoratori oltre che alle vetture, beni di tutta la comunità.

L'estremo disagio socio-economico che caratterizza le periferie romane non può trovare giustificazione alcuna rispetto a tali deprecabili episodi.

Qual'ora venissero appurate dirette responsabilità, con individuazione dei responsabili. riteniamo doveroso che Atac S.p.A. si costituisca parte civile contro gli autori dell'attacco criminoso perpetrato nella giornata odierna.

Il Segr. Gen. FILT CGIL Roma C.O.L. Guido Rossi

venerdì 13 luglio 2018

COMUNICATO FILT CGIL, IPOTESI DI ACCORDO CONTRATTO PER 1100 ADDETTI ITALO

É stata siglata l’ipotesi di accordo afferente il contratto di secondo livello della società Italo Ntv spa.

L’ipotesi succitata norma, secondo quanto disposto dal CCNL Mobilitá area contrattuale Attività Ferroviarie, le specificità del lavoro per tutto il personale dipendente esclusi i dirigenti.

Il valore del tabellare raggiunto con la sottoscrizione contrattuale è mediamente di €120,00  riparametrati per parametro.

Vengono riconosciuti inoltre in pagamento ad agosto e settembre:
€600,00 una tantum, identica per tutto il personale, pagata nel mese di agosto 2018;
€800,00 di superpremio, identico per tutto il personale, pagato a settembre 2018.

Da lunedì e per tutta la prossima settimana saranno svolte le assemblee per tutto il personale:

Lunedì 
Torino Napoli

Martedì 
Milano

Mercoledì 
Roma 

Giovedì 
Firenze Bologna 

Seguirá comunicazione ufficiale con orari e luoghi.

Come garantito durante le precedenti assemblee, questa ipotesi di accordo verrà sottoposta al parere di tutti i lavoratori per mezzo dello strumento referendario, che si svolgerà nei giorni 24-25-26 luglio 2018.

Finalmente anche ai dipendenti di Italo sarà riconosciuta l’appartenenza al contratto collettivo di settore e quindi la stessa dignità dei colleghi delle altre imprese ferroviarie.

FILT CGIL



TALO: SINDACATI, SIGLATA IPOTESI RINNOVO CONTRATTO PER 1.100 ADDETTI

Roma, 13 luglio 2018 - "Siglata, nell'ambito del contratto nazionale della Mobilita', area attività ferroviarie, l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto del personale di Italo Treno, scaduto a fine 2014". Lo riferiscono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl AF e Slm Fast aggiungendo che "il nuovo contratto con durata fino al 31 dicembre 2020, interessa 1.100 lavoratori tra personale viaggiante, di stazione e degli impianti".

"Il nuovo contratto che prevede un aumento medio di circa 120 euro - aggiungono le organizzazioni sindacali - conferma, in una fase di crescita dell'azienda che coincide con l'acquisizione da parte del Fondo Gip, un modello di relazioni industriali, avviato con l'inizio della trattativa lo scorso febbraio ed orientato alla partecipazione ed al rispetto dei diritti dei lavoratori nell'ambito degli assetti contrattuali".

"Con il riconoscimento da parte di Italo del contratto nel perimetro del Ccnl della Mobilita' area attività ferroviarie - spiegano Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl AF e Fast Confsal - ora la concorrenza nel settore sarà sulla qualità del servizio con pari dignità per i lavoratori".

"L'ipotesi di accordo - riferiscono infine le organizzazioni sindacali - la prossima settimana sarà illustrata a tutto il personale nelle assemblee che si terranno nelle principali citta' dove staziona come base Italo e successivamente sottoposta per la validazione ad un referendum nei giorni 24, 25 e 26 luglio".

Fonte AGI

mercoledì 11 luglio 2018

LAVORATORI TPL, DI NUOVO SENZA STIPENDIO

Purtroppo un’altra estate “calda” attende i lavoratori e gli utenti della Roma Tpl Scarl, la Società che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale nelle periferie di Roma. Le OO.SS. FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI per l’ennesima volta si vedono costrette ad intraprendere un’iniziativa di lotta a fianco dei lavoratori per cercare di ripristinare il rispetto delle regole e per restituire loro la dignità calpestata, poiché sono ormai anni che si ripetono costanti ritardi nell’erogazione degli stipendi.

La sopportazione di tutti i dipendenti è seriamente compromessa, con il rischio che la situazione possa degenerare ed esplodere in una protesta spontanea.

Nonostante l’avvio del tavolo sindacale con l’Amministrazione Capitolina per trovare soluzioni strutturali anche in vista della nuova gara di appalto del servizio, registriamo il perdurare delle annose criticità che rischiano di compromettere il servizio affidato oggi in proroga ad una azienda che non sembra più essere in grado di svolgere il ruolo di gestore di una parte importante del TPL della Capitale.

Pertanto con forza invitiamo le Istituzioni preposte a porre fine al disagio che continua a vessare lavoratori e cittadini, richiamando alle proprie responsabilità coloro i quali hanno fatto si che la situazione degenerasse a tal punto.

Per queste ragioni, seppur consapevoli dell’inevitabile disagio che i cittadini romani subiranno a causa di una politica gestionale aziendale disattenta e di un atteggiamento irrispettoso delle prerogative contrattuali e civili, le Scriventi sono costrette ad avviare la seconda fase delle procedure di sciopero, nell’intento di mettere fine allo stillicidio salariale che colpisce tutte le
Lavoratrici e i Lavoratori della Roma Tpl Scarl.

lunedì 9 luglio 2018

SCARICO CARBONE, SOSPESA LA GARA D’APPALTO

Decine e decine di lavoratori, da quelli della Minosse a quelli della Cpc di Civitavecchia. Oltre duecento portuali questo pomeriggio hanno sfidato il caldo e si sono riuniti in sit-in a piazzale Guglielmotti per ribadire il “no” alla gara d’appalto decisa dall’Enel per lo scarico del carbone in porto, destinazione centrale di Torrevaldaliga Nord.

“Siamo pronti a bloccare la centrale ed il porto”, tuona il vicepresidente della Minosse Maurizio Iacomelli, preoccupato per le sorti della società, a rischio con il bando voluto dall’azienda elettrica.

Al fianco dei lavoratori, i sindacati, a partire da Filt Cgil e Usb, ma anche i rappresentanti di tanti partiti, di tutti gli schieramenti, dalla destra della Lega alla sinistra di Potere al Popolo, passando per Pd, Fratelli d’Italia e Rifondazione Comunista, arrivando anche a rappresentanti istituzionali, come il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio.

Tanti gli interventi, a partire da quello del presidente della Cpc Enrico Luciani, che ha infiammato gli animi invitando la città alla lotta. “Civitavecchia non può chinare la testa e non può farlo nemmeno il sindaco, che deve far sentire la sua voce, che è quella della città, all’Enel”, afferma Iacomelli. Particolarmente applaudito anche l’intervento dell’ex presidente dell’Autorità Portuale Giovanni Moscherini, che si è scagliato contro Enel e Molo Vespucci, schierando con imprese e lavoratori.

Una protesta forte, una piazza piena di lavoratori, che hanno risposto all’appello di imprese e sindacati per far sentire la loro voce sotto le finestre di Palazzo del Pincio, dove era in corso la riunione del tavolo convocato dal Comune per discutere del bando della discordia. Presenti anche rappresentanti di Enel, oltre che di Autorità Portuale, dei sindacati, consiglieri comunali e rappresentanti del territorio in Regione ed al Parlamento. A fare gli onori di casa il sindaco Antonio Cozzolino con al fianco il delegato ai rapporti sindacali Francesco Fortunato. Sul tavolo una questione spinosa, che rischia di trasformare in torrida un’estate già calda. Imprese e lavoratori, anche oggi, sono stati chiarissimi: o Enel ritira la gara d’appalto o la protesta sarà ad oltranza.

Per il momento lavoratori e imprese non dovranno tornare in strada a manifestare. Al termine di una riunione durata oltre quattro ore, Enel ha accettato di sospendere la gara di appalto. Domani alle 16 si tornerà a discutere del bando, questa volta non più al Comune, ma alla Regione Lazio. Nel frattempo i sindacati hanno sospeso lo sciopero programmato per i prossimi giorni.

FILT CGIL, CHIAMA A RACCOLTA LA CITTÀ A DIFESA DEI LAVORATORI PORTUALI

Scarico del carbone Portuali uniti per la tutela dei Lavoratori, oggi la protesta si sposta al Pincio.





SCARICO DEL CARBONE, SI TORNA A MANIFESTARE

Appuntamento lunedì alle 16.30 a piazzale del Pincio per un nuovo sit-in organizzato dai lavoratori di Minosse e della Cpc, sostenuti dalla Filt Cgil e dall'Usb. Alle 17 è in programma il tavolo istituzionale permanente del lavoro proprio sulla gara d'appalto indetta da Enel. E non si placano le polemiche. Unindustria confida nel superamento delle tensioni.

CIVITAVECCHIA - Sarà una settimana calda sul fronte portuale. Lunedì infatti si torna a protestare. Dopo il sit-in di giovedì scorso sotto la sede di Molo Vespucci, i lavoratori di Minosse e della Compagnia Portuale, sostenuti dalla Filt Cgil e dall'Usb, si sono dati appuntamento per le 16.30 stavolta a piazzale del Pincio. Alle 17 è infatti in programma il tavolo istituzionale permanente del lavoro convocato proprio per discutere della gara d'appalto indetta da Enel per la movimentazione del carbone. Alla riunione, convocata in sessione speciale come anticipato nei giorni scorsi dal presidente della commissione lavoro Francesco Fortunato, sono stati invitati a partecipare i vertici di Enel e quelli dell'Autorità di Sistema Portuale, i rappresentanti di Unindustria, Cgil ed Usb, i parlamentari del territorio Marta Grande ed Alessandro Battilocchio, i consiglieri regionali Gino De Paolis, Marietta Tidei e Devid Porrello, ed i consiglieri comunali. Minosse e Cpc hanno messo in evidenza la loro mancata convocazione, criticando il Pincio: "Vogliono sentire una sola campana. Finora sono stati assenti - hanno spiegato i vertici delle due società - non una presenza al sit-in, neanche una telefonata, anche eventualmente per dire che non veniva condivisa la nostra lotta". E quindi tutti sotto il Comune lunedì pomeriggio. "Invitiamo tutti a partecipare - hanno aggiunto - lavoratori, famiglie, cittadini: perché questa è una battaglia di tutta la città".

SETTE GIORNI DI SCIOPERO - Mercoledì poi, se non si avranno segnali differenti, inizierà la settimana di sciopero indetta da Cgil e Usb: sette giorni di braccia incrociate all'interno del porto "a tutela dell’occupazione sia dei lavoratori della Minosse sia della Compagnia Portuale. I primi - hanno spiegato dall'Usb - sono operatori qualificati, specializzati nella movimentazione degli scaricatori continui di navi; i secondi rappresentano la storica forza lavoro della città, che si occupa della pulizia delle stive delle navi carboniere". (Agg. 07/07 ore 16.39)

I LAVORATORI MINOSSE - E intanto non si placano le polemiche, con accuse trasversali e critiche. Questa volta sono i lavoratori di Minosse che, tutti uniti, hanno scritto una dura lettera di risposta all'intervento del centrodestra di ieri. Un intervento ritenuto inopportuno e a seguito del quale si sono sentiti feriti. "Noi siamo scaricatori portuali di carbone della Minosse - hanno spiegato - un lavoro molto duro e pericoloso che eseguiamo giorno e notte, h24. Siamo stati addestrati e formati nel miglior modo possibile grazie alla volontà della nostra società e della stessa Enel. Senza presunzione possiamo affermare che oltre ad essere i migliori in circolazione siamo anche più unici che rari". Lavoratori che si dicono soddisfatti dal punto di vista economico e del rapporto con la società "i cui vertici - hanno aggiunto - non si sono mai permessi di consigliarci o peggio ancora di obbligarci a votare questo o quel personaggio o schieramento politico. Ognuno di noi ha la sua idea e la esprime nel segreto dell’urna come detta la nostra Costituzione". Hanno quindi ribadito di essere pronti a lottare per i propri diritti, non sentendosi tutelati dal bando di gara a cui ha fatto ricorso Enel. "Ma per fortuna - hanno concluso - la Legge portuale parla chiaro e noi sappiamo che la nostra società con gli avvocati sapranno difenderci ovunque e contro chiunque". (Agg. 07/07 ore 17.16)

Fonte "Civonline"