mercoledì 23 agosto 2017

II° FASE PROCEDURE ROMA TPL SCARL

Roma, 23 agosto 2017 - Filt Cgil Roma Lazio, Fit Cisl e Uiltrasporti con Prot. N. 1277-un/2017, inviano all'Ufficio di Gabinetto del Sindaco, all'Assessore Città in Movimento di Roma Capitale, al Prefetto di Roma, alla Società Roma TPL Scarl, alla Commissione di Garanzia L.146/90 83/2000 e all’Osservatorio sui conflitti nei trasporti presso il Ministero dei Trasporti, la seguente lettera, avente come oggetto "Seconda fase procedure di raffreddamento e conciliazione".

Le Scriventi OO.SS. in considerazione dell’apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione del 04 agosto 2017 prot.1232-un/2017, a seguito del ritardo nel pagamento delle retribuzione per i lavoratori di alcune aziende del consorzio Roma TPL e rimanendo in essere tutte le croniche problematiche dell’apertura delle procedure, avviano in sede amministrativa o prefettizia la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi della normativa vigente – L. 146/1990 e L. 83/2000.



martedì 8 agosto 2017

SITUAZIONE ATAC E GARE TPL, BISOGNA PARLARE CHIARO

Roma 8 agosto 2017, Filt Cgil Roma Lazio, Fit Cisl e Uiltrasporti con Prot. N. 1252-un/2017, inviano  alla Sindaca di Roma Capitale, all'Assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale e ad Atac S.p.A. la seguente lettera, avente come oggetto "Richiesta urgente incontro - situazione finanziaria ATAC e gare TPL".

Le scriventi OO.SS., alla luce dell'ennesimo cambio ai massimi vertici di Atac, preoccupate per le notizie di stampa che dipingono quotidianamente uno scenario sempre più tetro per tutto il TPL romano, intendono con la presente sollecitare un incontro presso l'Amministrazione Comunale.
La gestione manageriale di Atac ha caratterizzato un'instabilità pericolosa, che ora imostra i suoi risvolti: ciascun dirigente aziendale che si è succeduto ha proposto cure e ricette personali, alle quali non si è mai dato seguito.

La situazione finanziaria dell'Azienda, a noi descritta esclusivamente attraverso gli organi di stampa e neanche affrontata nel merito durante i due incontri avvenuti tra l'assessore e le nostre confederazioni, pare essere in default e in condizioni irrecuperabili, riteniamo di trovarci di fronte ad un allarmante paradosso, frutto di decisioni paventate dai vertici di alcuni partiti e movimenti politici: sembra infatti trovare una sempre maggior condivisione il percorso del concordato in continuità. Se le notizie apparse dovessero essere confermate, risulta essere inconcepibile come tali decisioni delicate possano essere prese da un giorno all'altro, senza un approfondito studio tecnico che preveda una necessaria interlocuzione con oltre 11.000 dipendenti, rappresentati dalle proprie OO.SS.

Preoccupano altrettanto le dichiarazioni apparse su un possibile spacchettamento in settori, come l'assordante silenzio dell'Azienda in merito al cosiddetto "lodo Roma TPL": decine di milioni di euro che faranno la differenza per il futuro finanziario di Atac e di Roma TPL, qualora vengano considerati solo un problema di Atac.

Chiediamo all'Amministrazione Capitolina di comprendere l'assoluta necessità di aprire un tavolo di confronto con le OO.SS. Scriventi, al fine di informare le stesse in modo formale sulle reali condizioni in cui versa l'azienda, nonchè di rendere esplicita e fattiva la volontà più volte dichiarato, di mantenere l'azienda ATAC pubblica e di rendere noto il progetto futuro per il TPL Romano.

Certi che l'Amministrazione non si sottrarrà aò confronto finalizzato al rispetto di lavoratori e cittadini, porgiamo Distinti Saluti.

lunedì 7 agosto 2017

OMNIROMA-AMS, SINDACATI: SERVE SERIO PIANO INDUSTRIALE E ACCORDO QUADRO


Roma, 07 agosto 2017 - "Lo scorso 4 agosto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, su richiesta delle organizzazioni confederali è ripreso il confronto con le istituzioni e la società IAG Engine Center Europe. Un confronto necessario per monitorare e verificare le problematiche precedentemente evidenziate dalla società ma anche per sondare le reali intenzioni dell’imprenditore". Così in una nota i dipartimenti nazionali del Trasporto Aereo Filt Cgil – Fit Cisl – Uil Trasporti Ugl Trasporto Aereo.

"Il management della società, rappresentato dal Dr. Larry Serlo, - prosegue la nota - sulle criticità che in passato sono sempre state ritenute fattore di impedimento per gli obiettivi della società, non ha potuto questa volta attribuire i ritardi dell’avvio delle attività alla burocrazia o ad altri soggetti istituzionali quali: Adr, Enac, Curatella ed infine Gestione commissariale Alitalia Lai. Durante questa interminabile fase di gestione, successiva alla crisi della ex Alitalia Maintenance Systems, tutte le parti si sono adoperate affinché la società IAG potesse ottenere, in tempi ragionevolmente brevi, le condizioni di impresa favorendo la ripresa dell’attività e la rioccupazione del personale qualificato. 

Attraverso queste condizioni, possiamo dire che oggi la società IAG ha ottenuto dall’Enac la certificazione di impresa, una certificazione parziale esclusivamente per i motori CF6 50/80.
La società, con andamento lento, ha avviato anche le procedure per l’ottenimento della certificazione FAA necessaria negli Stati Uniti per gli stessi motori e la procedura per un ulteriore certificazione ad Enac per i motori CFM 56. Attualmente, manca la certificazione per il banco prova in quanto il ritardo attribuibile sempre ad altri, aeroporti di Roma e Curatela fallimentare per lavori di manutenzione dell’infrastruttura, sembrerebbe risolto a carico di ADR.

Lavori risolvibili in 90 giorni, cosa dire, l’arco temporale a distanza di un anno dall’acquisizione dell’asset industriale è ritenuto un tempo appropriato per il management della società, che peraltro dichiara l’importanza delle attività dei processi manutentivi dei motori, delle repair, delle parti da rilavorare, tutti con buoni propositi ma che non si configurano attuabili in trasparenza con l’operazione industriale. Fiumi di parole utilizzate sino ad oggi, fatti concreti niente, di certo prevale solo la migrazione delle parti di ricambio di magazzino da Fiumicino a Miami, un piano industriale presentato un anno fa mai attuato che viene definito superato, poi recuperato, infine da correggere, contratti commerciali con quali clienti? non è dato sapere, bene, come dire giochiamo al buio, o per meglio dire facciamo come ci pare.

Una situazione al quanto imbarazzante per il fatto che questa partita si svolge sotto il controllo delle istituzioni italiane, Governo e Regione Lazio e che ad oggi non ha prodotto nulla. Siamo consapevoli delle oggettive difficoltà che si possono incontrare nel corso di un’operazione industriale che possa permettere la ripresa di un’attività da noi ritenuta strategica nel settore aeronautico, ma a tutto c’è un limite. La società presenti un piano industriale serio e convincente, comprensivo dei necessari investimenti e indichi come progressivamente si possa riqualificare e rioccupare il personale. Si disponga favorevolmente alla sottoscrizione di un accordo quadro per i necessari adempimenti normativi e contrattuali. Solo esclusivamente su queste basi, si può riprendere il confronto in assenza delle quali, le OO.SS,. che fino ad oggi si sono rese disponibili e responsabili, non permetteranno questo teatrino comico non più tollerabile. Se si vuole fare impresa seria e subito, non è difficile, fuori i soldi e si parte, altrimenti fuori dalle scatole. Abbiamo la necessità di lavorare su partite che permettano di ridare speranza ai lavoratori fuoriusciti dal settore del trasporto aereo e che, attraverso il progetto per la riqualificazione e rioccupazione, socializzato e condiviso con le istituzioni Regionali, si possa arrivare alla risoluzione del problema che affligge anche i lavoratori della ex AMS. Nei prossimi giorni, le OO.SS. metteranno in campo le necessarie iniziative tese al confronto con altre istituzioni del settore nel merito di possibili mancati adempimenti procedurali e contrattuali che, a nostro avviso, la società dovrebbe assolvere. I passaggi espletati con le istituzioni, saranno motivo di confronto nella riunione che il Mise ha già pianificato per il giorno 13 settembre".

(Fonte OMNIROMA)

venerdì 4 agosto 2017

CI RISIAMO: ENNESIMO AVVIO PROCEDURE IN ROMA TPL


Roma, 04 agosto 2017 - Filt Cgil Roma Lazio, Fit Cisl e UilTrasporti, con Prot. N. 1232-un/2017, inviano all’Ufficio di Gabinetto del Sindaco di Roma Capitale, all’Assessore Città in Movimento di Roma Capitale, al Prefetto di Roma, alla Società Roma Tpl Scarl, alla Commissione di Garanzia L.146/90 83/2000 e all’Osservatorio sui conflitti nei trasporti presso il Ministero dei Trasporti, la seguente lettera.

"Oggetto: avvio procedure di raffreddamento e conciliazione Legge 146/90 e 83/2000 

Le scriventi OO.SS., rilevano che a tutt'oggi la società Roma TpL non ha ancora erogato lo stipendio di Luglio 2017 ed ha disposto con atto unilaterale nuove turnazioni al personale OQM senza alcun incontro con le RSU, come previsto dal CCNL di categoria. Inoltre restano irrisolte tutte le problematiche da noi precedentemente denunciate: la mancata regolarizzazione dei versamenti al Fondo Complementare Priamo, la mancata copertura delle cessioni del quinto, la ulteriore decisione unilaterale di disdetta dell'accordo denominato "ERG", la completa assenza di bagni ai capolinea ed un preoccupante aumento delle aggressioni fisiche e verbali nei confronti dei conducenti. 

Infine le scriventi esprimono una grande preoccupazione in merito a quanto contenuto nel primo tentativo di pre-informazione di gara approvata dalla Giunta Comunale: un aumento del servizio messo a gara, da 30 a 45 milioni di Km/Vett da dividere in due lotti che, a nostro avviso potrà produrre soltanto una diminuzione dei diritti dei Lavoratori, già ridotti al solo riconoscimento del CCNL Autoferrotranvieri dopo le azioni unilaterali della società Roma TpL Scarl volte all’azzeramento del secondo livello di contrattazione e una forte frantumazione del servizio che non garantirà la qualità e quantità del servizio erogato ai Cittadini Romani. 

Per quanto sopra, le scriventi avviano le procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi della normativa vigente Legge 146/90 e 83/2000. 

Distinti saluti

Filt Cgil Roma Lazio - Fit Cisl - UilTrasporti"


martedì 1 agosto 2017

COMUNICATO ATAC


Roma, 01 agosto 2017 - In meno di un anno abbiamo assistito all’ennesimo cambio al vertice in una delle più grandi aziende di trasporto italiane; dimostrazione dell’evidente confusione che sembra ormai essere una caratteristica dell’operato della giunta capitolina. 

Una scelta dall’efficacia decisamente parziale quella di consegnare nella mani di un tecnico il governo di Atac, se contestualmente la proprietà non provvede ad esplicitare un progetto politico per rilanciare la mobilità romana. 

La politica deve manifestarsi fattivamente presente e non lasciarsi andare a chiacchere improduttive. 

Spesso Atac in questi anni, in un’ottica legata ancora a vecchi schemi clientelari, è stata interpretata, da un certo pensiero politico, come uno strumento di consenso; nulla è stato fatto per il rilancio anzi, una dirigenza spesso assente nella gestione e nel controllo ha consentito le più varie esternazioni a soggetti che avevano come finalità tutto fuorché il bene dell’azienda. 

Così, un’azienda allo sbando è stata, di fatto, mandata avanti da quei lavoratori e lavoratrici, oggi mediaticamente e fisicamente sotto attacco, che hanno consentito ad Atac di sopravvivere all’incuria e all’inerzia. 

La Filt Cgil Roma e Lazio invece è pronta a raccogliere la sfida per rilanciarla, perché crediamo fortemente ci siano le potenzialità e le condizioni per un nuovo inizio che non abbia come unico scopo quello di regalare l’azienda a soggetti privati. 

Siamo convinti che tutto questo non possa che partire dal coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici di un’azienda unica regionale di trasporto. 

La Segreteria Regionale Filt Cgil Roma e Lazio

lunedì 31 luglio 2017

SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DICIAMOLA TUTTA

Roma, 31 luglio 2017 - In questi giorni state assistendo ad un attacco senza precedenti ad Atac e ai suoi dipendenti. La storia la conoscete bene: lavorano poche ore, sono assenteisti o hanno il doppio lavoro!

Cari romani, vi stanno prendendo in giro! Politici orfani dei loro capi e lobby interessate ad appropriarsi di un bene pubblico stanno facendo di tutto per portare Atac al fallimento e consegnarla ai soliti noti: quel privato che vi farà credere di essere la soluzione quando in realtà è il problema. Sapete da chi continuerà a prendere soldi un’Atac privata? Esattamente da dove li prende oggi: dal Comune di Roma, che dovrà continuare a farsi carico del contratto di servizio. Per fare questo persino i media addossano la responsabilità ai lavoratori anziché alla politica. spingendovi a credere ad assolute falsità, per mettere lavoratori contro lavoratori: un gioco che si fa ovunque da anni, per svendere le aziende italiane al miglior offerente.

La realtà è un’altra: l’azienda dei romani e delle romane da anni non riceve gli investimenti necessari a rinnovare la flotta di bus, i treni e le infrastrutture. Perché? Perché la stessa politica, che nel corso degli anni avrebbe dovuto garantire di trasportarvi, ha pensato di utilizzare Atac per le proprie campagne elettorali, aggravandone la situazione debitoria. Questo sistema ha consentito a molti di guadagnare su Atac attraverso favori e appalti poco trasparenti, tanto da essere oggetto di indagine in procura e nel corso degli anni ha permesso a una dirigenza incapace di gestire irresponsabilmente il trasporto romano!

Mentre i francesi nazionalizzano i propri asset strategici noi spalanchiamo le porte ai privati, stranieri 0 italiani, interessati anche a mettersi in tasca le proprietà immobiliari di Atac: depositi e aree dove vorranno continuare a cementificare la nostra città.

Cari cittadini, il comune, la regione ed il governo devono garantire gli investimenti necessari per permettervi di lasciare l’auto a casa, facendovi vivere in una città pulita e sicura, anziché regalare le stesse risorse ai privati. Quelle risorse sono i soldi degli stessi cittadini!

Rilanciamo da subito un patto sociale tra cittadini, lavoratori e comune di Roma! Semo romani! Damose da fa’!

La Segreteria Regionale Filt Cgil Roma e Lazio

venerdì 28 luglio 2017

RICHIESTA INCONTRO AI GRUPPI COMUNALI SU ROMA TPL


Roma, 28 luglio 2017 - “La Giunta Capitolina nella seduta del 23 giugno 2017 ha deliberato in materia Trasporto pubblico delle linee periferiche nel territorio di Roma Capitale, con avviso di preinformazione propedeutico all’ esperimento della procedura ad evidenza pubblica per la scelta dell’affidatario in vista dell’approssimarsi del termine finale del Contratto di Servizio vigente”.

La Filt Cgil Roma e Lazio esprime una forte contrarietà all’articolazione della gara su due lotti in quanto, a nostro avviso, determinerebbe due condizioni estremamente negative: da una parte la contrazione dei diritti con il rischio di difformi applicazioni delle normative contrattuali nazionali e aziendali per i lavoratori coinvolti e dall’altra, la mancata erogazione di un servizio integrato ed omogeneo ai cittadini delle periferie romane.

La presenza di due lotti nella periferia romana, tra di loro in competizione e tra loro non comunicanti concretizzerebbe un basso standard della qualità del servizio erogato.

E’ invece evidente che l’indirizzo impresso alla delibera sembra più rispondere a logiche di spartizione tra piccole aziende, piuttosto che di grandi soggetti industriali in grado di investimenti importanti relativi al parco rotabile e alla sicurezza dell’esercizio.

Pertanto, si richiede un urgente incontro volto all’individuazione di strategie alternative che determinino la risoluzione delle problematiche sopra esposte.

La Segreteria Regionale Filt Cgil Roma e Lazio