martedì 17 ottobre 2017

ALITALIA, CORTORILLO PROROGA ATTO DOVUTO IN ASSENZA DI PROPOSTE

Roma, 14 ott. - "La decisione del Governo di rinviare il termine per la cessione dell'Alitalia e di incrementare il 'Prestito ponte' è certamente importante, positiva ma quasi un atto dovuto in assenza di proposte accettabili anche come base di trattativa". 

E' quanto ha detto all'AGI il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo alla vigilia della scadenza del termine per la presentazione delle offerte di acquisto di tutta o parte dell'Alitalia. "Per ora - aggiunge il dirigente della Cgil - non abbiamo notizie sulle offerte e ci auguriamo che giovedì prossimo, 19 ottobre, quando incontreremo l'azienda per discutere della Cassa Integrazione, ci verra' fornito un quadro della situazione. L'attuale gestione straordinaria, in netta discontinuità con il
management precedente, sta andando sulla strada giusta ma è chiaro che opera in regime di amministrazione straordinaria e, conseguentemente, in una prospettiva temporale limitata che non lascia spazio a quelle scelte strategiche fondamentali necessarie a risolvere i forti problemi strutturali. Il lavoro che si puo' fare, in attesa di un azionariato stabile - ha concluso il sindacalista - può dare i suoi frutti in termini di aumento dei ricavi e razionalizzazione dei costi ma, certamente, non potrà risolvere i problemi strutturali".

Fonte AGI

martedì 10 ottobre 2017

ATAC: UN PATRIMONIO DI CITTADINI E LAVORATORI

Il “caso Atac” è scoppiato da anni, per responsabilità di tutte le amministrazioni comunali. Continua la mobilitazione sindacale per un servizio pubblico di qualità e la salvaguardia di occupazione e livelli salariali. 

Sono anni ormai che il “caso Atac” è scoppiato, sia economicamente che mediaticamente. E sono anni che come Filt Cgil di Roma e del Lazio denunciamo anomalie, disservizi, malagestione, assenza di programmazione, mancata applicazione di accordi, atti unilaterali. Con tutte le giunte e le amministrazioni, nessuna esclusa.

Oggi, ad un anno e poco più dall’insediamento della giunta Raggi, Atac è in regime di concordato preventivo. Un percorso ormai intrapreso, su cui la Filt del Lazio si è dichiarata da subito non favorevole, non certamente in termini ideologici - come qualcuno ha cercato spesso di attribuirci - ma perché, se la procedura non dovesse concludersi con un buon esito, l’unica alternativa sarebbe costituita dal fallimento.

La responsabilità e la disponibilità con cui ci siamo sempre misurati ai tavoli sindacali aziendali in questi anni, così come i piani industriali e gli accordi, molti dei quali certo non rivendicativi ma di puro “contenimento” a cui abbiamo apposto firme, sono la più chiara dimostrazione di quanto fossimo convinti – e ci avessero sempre lasciato credere - che altre strade fossero assolutamente percorribili. Una scelta dunque ben precisa, una scelta politica che però abdica alla politica stessa, affidando tutto ad un giudice fallimentare.

Oggi comunque la Filt è tutta impegnata a scongiurare il peggio, affinché la più grande realtà di trasporto pubblico del paese continui a vivere e si rilanci. Ma da qui in poi non sono consentiti né errori né superficialità, né mancanze né distrazioni. Questa operazione ha e avrà impatto, e non per poco tempo, sui circa 11.600 lavoratori e lavoratrici di Atac, più tutti quelli e quelle dell’indotto che vive ed opera intorno all’azienda; hanno già iniziato a subire alcuni effetti che, comunque sia, una procedura di questo genere potenzialmente comporta.

Per noi sono chiare le garanzie minime imprescindibili: prolungamento dell’affidamento in house fino al 2024, certezza e garanzia esplicita dei livelli occupazionali e dei redditi dei lavoratori di Atac attraverso l’esigibilità del primo e secondo livello di contrattazione, e un confronto reale con l’azienda sul piano industriale.

Ci aspettano mesi complicati e difficili da gestire. La nostra attenzione è e dovrà continuare ad essere altissima, così come la nostra azione e mobilitazione sindacale, per la salvaguardia dei livelli salariali ed occupazionali e per un servizio pubblico di qualità che si fregi di essere tale. Ce lo meritiamo tutti, cittadini e lavoratori.

Di Cecilia Casula Segretario Organizzativo Filt Cgil Roma Lazio


martedì 3 ottobre 2017

LA SAGA ALITALIA MAINTENANCE SYSTEMS CONTINUA

Fiumicino, 02 ottobre 2017 - Durante l’ennesimo incontro tenutosi il giorno 28 settembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico, riprogrammato più volte per l’indisponibilità della società IAG, le OO.SS Filt CGIL, Fit CISL, UILtrasporti, UGL Trasporto Aereo hanno preso ulteriormente atto che non sussistono le condizioni minime di impresa per poter giungere ad un accordo.

Dopo un anno e mezzo dall’acquisizione degli asset della ex Alitalia Maintenance Systems, il risultato è pressoché deludente. Lo pseudo piano industriale presentato dalla IAG il 9 agosto 2016, ritenuto già allora dalle OO.SS inconsistente e poco dettagliato, dopo pressanti richieste da parte delle stesse, è stato aggiornato e di nuovo presentato al Ministero, alla Regione Lazio e alle Organizzazioni Sindacali. L’unica variante, le certificazioni ENAC recentemente acquisite. Per il resto, che dire, ancora più deludente e confuso del precedente.

Durante la riunione, si è avuta conferma di quanto la IAG non abbia alcuna seria e concreta intenzione di far business in Italia al di là delle loro smentite, quindi di recuperare e generare occupazione rispettando le regole basilari che consentirebbero la normale attività imprenditoriale. Anche gli esponenti del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione sono giunti alla conclusione che non vi è consistenza nei proponimenti della IAG, lasciando ancora una volta tutti molto perplessi di fronte al nulla.

La società ha ovviamente dichiarato di voler proseguire con il proprio progetto ponendo però vecchi problemi che causerebbero ancora delle criticità e che le impedirebbero di attuarlo. Insomma, il loro mancato start- up è ancora una volta colpa di altri. Hanno poi dichiarato di essere interessati alle attrezzature ubicate all’interno del banco prova motori ritenute di loro proprietà e non delle attività che potrebbero svolgere all’interno di esso. Del resto, il loro business principale verte nella commercializzazione delle parti di ricambio.

Lamentano l’impossibilità di accedervi a causa delle resistenze di Aeroporti di Roma e della Curatela fallimentare di AMS. Le OO.SS., preoccupate per un ulteriore svuotamento dell’ officina, che comunque prosegue, sottolineano come alcune richieste avanzate dalla società risultino pretestuose, considerando anche l’atteggiamento nei confronti dei Commissari della vecchia Alitalia LAI ai quali, ci risulta, non sarebbero stati corrisposti i pagamenti dovuti per la locazione dell’immobile e per la quale abbiamo chiesto evidenza ormai da tempo.

Le Scriventi hanno inoltre chiesto lumi circa la regolarità contributiva aziendale (DURC), vista l’assunzione a tempo determinato di alcuni lavoratori. Al termine dell’incontro, il Rappresentate del Ministero dello Sviluppo Economico ha dichiarato che, se entro poche settimane la IAG non presenterà un piano industriale “vero” e di lungo respiro, è meglio che si faccia da parte e lasci lo spazio ad altri soggetti perché le Istituzioni Italiane riterranno inutile proseguire le trattative vista la già minata credibilità e la compromessa fiducia riposta in un soggetto che si è dimostrato totalmente inaffidabile.

I Dipartimenti Nazionali e le RSA, chiedono con fermezza alle Istituzioni coinvolte, di porre fine a questa preannunciata grottesca vicenda e di volgere seriamente la loro attenzione ad altri soggetti potenzialmente interessati e affidabili, al fine di creare impresa e riportare le attività di revisione motori a Fiumicino, salvaguardando finalmente gli interessi del Paese Italia e dei suoi Lavoratori.

Dipartimenti Nazionali ed RSA ALITALIA MAINTENANCE SYSTEMS

FILT CGIL - FIT CISL - UILTRASPORTI - UGL TRASPORTO AEREO

PRESIDIO SDA - COMUNICATO AI LAVORATORI


Roma, 02 ottobre 2017 - In data 7 ottobre 2017, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 in Piazza di Monte Citorio a Roma è stato fissato l'appuntamento per il PRESIDIO delle lavoratrici e lavoratori della Sda Express Courier, per non disperdere un importante patrimonio dello stato italiano, per far si che le istituzioni tutte prestino maggiore attenzione alle dinamiche che riguarda l’azienda, a garanzia del sostegno al reddito delle tante famiglie interessate da questa crisi non di lavoro ma della politica.

Partecipate numerosi
  • Per chiedere con forza al governo il rilancio della SDA EXPRESS COURIER
  • A sostegno dei circa 9000 lavoratori che rischiano il posto di lavoro; 
  • A difesa del diritto di sciopero regolare e contro la privazione delle libertà individuali di qualsiasi persona;
  • Contro l’illegalità negli appalti e nei processi di terziarizzazione; 
  • Contro la strumentalizzazione delle lotte operaie. 
Filt Cgil Roma Lazio




giovedì 28 settembre 2017

COMUNICATO ATAC, TUTELA PER I LAVORATORI E LE LAVORATRICI

28 settembre 2017 - Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti presentano il seguente comunicato ai lavoratori e alle lavoratrici di Atac,

"In data 11 settembre 2017, prendendo atto della volontà della proprietà di procedere con il concordato, le scriventi OO.SS. hanno ritenuto necessario siglare un verbale d’intesa affinchè tre elementi fondamentali di tutela per i lavoratori e le lavoratrici di Atac fossero resi vincolanti:
  • mantenimento del carattere pubblico dell’impresa;
  • salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali riferiti anche alla contrattazione di secondo livello;
  • prolungamento dell’affidamento del contratto di servizio oltre l’attuale scadenza e per l’intera durata del piano di concordato.
Allo stato attuale non sono ancora pervenute informazioni su come il Comune di Roma intenda procedere al prolungamento del contratto di servizio in Atac Spa.

Siamo preoccupati che questo ritardo possa determinare quanto previsto dal decreto legge 50/2017 in caso di delibere per gli affidamenti in-house presentate oltre il termine di scadenza fissato al 30 settembre 2017, ovvero la possibile decurtazione delle risorse derivanti dal fondo nazionale trasporti.

In questa fase così precaria l’ipotesi di una eventuale riduzione di risorse deve essere assolutamente scongiurata in quanto potrebbe compromettere l’andamento dell’iter concordatario nonché il risultato complessivo di risanamento e rilancio aziendale."

Le Segreterie Regionali

giovedì 21 settembre 2017

POSTE: FILT CGIL, INTERVENGA INTERNO PER SALVAGUARDARE ATTIVITÀ ADDETTI SDA

Roma 21 settembre - “A questo punto serve l'intervento del Ministero dell'Interno per salvaguardare le attività, per sostenere il rilancio e per assicurare a tutti gli addetti la continuità occupazionale ed i trattamenti economici e retributivi”. Lo chiede la segreteria nazionale della Filt Cgil Giulia Guida riferendosi alla situazione di Sda Express Courier che rischia il blocco delle attività di distribuzione aggiungendo che “chi blocca in modo selvaggio l’attività, a dispetto di chi opera nel rispetto delle regole, mette a repentaglio tutti i lavoratori”.

“Per l’ennesima volta - spiega la dirigente nazionale della Filt Cgil - l’appalto diventa un aspetto di forte criticità sia per le condizioni dei lavoratori coinvolti sia per la necessaria continuità delle attività aziendali”.

Secondo Guida “scelte poco responsabili possono mettere a rischio l’azienda e l’occupazione. Non si può continuare - denuncia la segretaria nazionale della Filt - ad affidarsi in appalto a realtà esterne dalle scarse capacità imprenditoriali ed inoltre prigioniere di rappresentanze sindacali che, in modo irresponsabile e per interessi personali, rischiano di compromettere il rilancio e l’organizzazione del lavoro, provocando danni irreparabili all’occupazione”.

“Il vero patrimonio aziendale - sostiene infine Giulia Guida - è rappresentato dal personale che opera per Sda, sia chi lavora negli appalti che necessita di garanzie occupazionali e dell’applicazione del contratto, sia chi direttamente che, dopo aver aderito alle intese per garantire lo sviluppo, deve ora vedere rispettati gli impegni condivisi”.

FONDO PRIAMO, ADESIONE CONTRATTUALE

20 settembre 2017 - La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP), lo scorso 14 settembre ha APPROVATO le modifiche allo Statuto del FONDO PRIAMO deliberate dalla propria Assemblea dei delegati in data 3 marzo 2015.

"Il Fondo Priamo diventa il fondo pensionistico di tutti gli Autoferrotranvieri/Internavigatori"

Come in più occasioni già comunicato, con la conclusione dell’iter burocratico previsto dalla legislazione, potrà essere data piena attuazione a quanto previsto dall’Art. 38 del CCNL Mobilità TPL sottoscritto in data 28 novembre 2015 dalle OO.SS Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl FNA e Faisa-Cisal.

I 90 euro lordi annui stabiliti contrattualmente per la previdenza complementare saranno così destinati:
  • per i lavoratori già iscritti per adesione volontaria al fondo Priamo - il contributo andrà ad incrementare la posizione individuale già aperta presso Priamo per tutti i lavoratori che risultano già iscritti volontariamente al 01.07.2017. Il suddetto importo sarà destinato al comparto in cui il lavoratore ha deciso di conferire il proprio contributo del 2% congiuntamente a quello aziendale di pari importo.
  • Per i lavoratori iscritti per via contrattuale al fondo Priamo - il contributo sarà accantonato sulla posizione del lavoratore, censita presso il Fondo come “adesione contrattuale”, e sarà conferita, al comparto garantito, salvo successiva possibilità di trasferimento, su richiesta del lavoratore, ad altro comparto di investimento, secondo quanto previsto dall’art. 6 comma 2 dello Statuto di Priamo.
Successivamente, nel caso in cui il lavoratore decidesse di iscriversi volontariamente a Priamo il contributo aggiuntivo sarà conferito nel comparto scelto dall’aderente.

Inoltre precisiamo che “L’adesione contrattuale”, diversamente dall’adesione volontaria, non comporta per il lavoratore, alcun obbligo di versamento del TFR e di contributi con prelievo in busta paga.

QUESTI SONO I FATTI TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHIERE
Le Segreterie Nazionali