ALITALIA, FILT CGIL: NON SI SCARICHI SUL LAVORO LA RESPONSABILITÀ DELL'AZIENDA

Roma 9 gennaio - “Se qualcuno volesse capire in che stato versa Alitalia basterebbe quanto avvenuto in questi mesi ed oggi per rendersene conto”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo sulla situazione della compagnia aerea sottolineando che “da mesi viene quasi quotidianamente annunciato un piano industriale che dovrebbe affrontare la crisi; da mesi si susseguono notizie, vere o bufale, non è mai dato sapere, che preannunciano tagli occupazionali pesantissimi; da mesi, dietro le diplomatiche affermazioni a uso mediatico, è in atto una feroce tensione tra gli azionisti, Etihad e banche in primo luogo, e sempre da mesi sindacati e lavoratori richiedono e attendono che si apra un confronto di merito sulla reale situazione produttiva e finanziaria e sulle decisioni che si dovrebbero assumere”.
“Apprendiamo invece - spiega il dirigente nazionale della Filt - dal resoconto dell’incontro che gli azionisti di Alitalia hanno avuto con il governo che non esiste alcun piano industriale definitivo, ma probabilmente solo delle linee guida su cui non è nemmeno chiaro se vi sia la condivisione degli stessi azionisti. Questo alla vigilia dell’atteso incontro, proprio sul piano, che Alitalia aveva anticipato al sindacato per il 10 o 11 gennaio dopo innumerevoli rinvii e che, a questo punto, non ha ovviamente più alcuna ragione d’essere”.
Secondo Cortorillo “siamo di fronte ad un’ azienda acefala che da anni sbaglia previsioni e passa da un piano all’altro mancando tutti gli obiettivi, fatto salvo imporre tagli occupazionali o disdette unilaterali del contratto. Se questo è il quadro - conclude - tutto può avvenire tranne scaricare sul lavoro incapacità che stanno altrove”.
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