ROMA METROPOLITANE - LAVORATORI IN PIAZZA PER CHIEDERE GARANZIE SUL FUTURO

Roma, 06 febraio 2017 - “Sindaca, assessori qual è il futuro di noi lavoratori” e “Metro tram ammodernamenti non si fanno con i licenziamenti”. Sono alcuni dei cartelli che i lavoratori di Roma metropolitane hanno portato questa mattina in piazza per protestare contro “l’ipotesi di chiusura di Roma Metropolitane” e chiedere che “vengano prodotti atti che garantiscano il loro futuro professionale”.

La FILT CGIL, FIT CISL RETI e UIL TRASPORTI, su mandato dell’Assemblea dei Lavoratori di Roma Metropolitane, stazione appaltante delle nuove linee metropolitane, hanno indetto 4 ore di sciopero per oggi, con manifestazione in via Sannio nei pressi del cantiere della Linea C.
“L’iniziativa – spiegano i sindacati in una nota - ha l’obiettivo di denunciare la perdurante mancanza di atti chiari ed esaustivi volti al superamento delle problematiche della società da parte di Roma Capitale. La dichiarazione dell’Assessore Colomban rilasciata il 1° febbraio in Commissione trasparenza, secondo la quale Roma Metropolitane è tra le società partecipate che rimarranno operative, è al momento non più che un annuncio, mentre perdurano le condizioni strutturali di grave crisi che potrebbero portare rapidamente al fallimento dell'azienda.

I Lavoratori, che continuano a vivere una condizione di preoccupazione e angoscia, ribadiscono con forza il diritto ad avere garanzie concrete riguardo al proprio futuro lavorativo; ad oggi non è stato assicurato nemmeno il pagamento degli stipendi oltre il mese di febbraio. È rimasta, altresì, inevasa la richiesta di convocazione di un tavolo permanente di confronto con le Rappresentanze Sindacali, come da indicazione della Mozione 30 approvata all’unanimità dall’Assemblea Capitolina il 29 novembre 2016. Questo sciopero segue altre azioni di protesta che i lavoratori hanno messo in campo all’indomani dell’Assemblea Capitolina straordinaria del 4 novembre 2016, nella quale era stata annunciata l’intenzione della Giunta di chiudere Roma Metropolitane; in questi mesi la mobilitazione dei lavoratori ha denunciato: le condizioni di grave sofferenza finanziaria della Società, che mette a serio rischio la posizione lavorativa di 162 impiegati e quadri; l’offesa inaccettabile della dignità professionale di chi, nel corso degli ultimi dodici anni, ha svolto con dedizione e professionalità il proprio lavoro, producendo risultati concreti e tangibili di cui Roma e la cittadinanza oggi beneficiano. I lavoratori di Roma Metropolitane chiedono: che vengano prodotti atti che garantiscano il loro futuro professionale e consentano ai dipendenti di svolgere serenamente il proprio lavoro; che non sia disperso il patrimonio pubblico di competenze qualificate che essi rappresentano, risorsa a disposizione dell’amministrazione e della città per l’auspicato rilancio dello sviluppo delle reti di trasporto pubblico. Qualora la difficile situazione dovesse protrarsi oltre, saremo costretti a mettere in atto ulteriori attività di protesta fino ad arrecare interferenza alle attività di cantiere in corso per la realizzazione della Linea C, ritardando la prevista apertura della stazione San Giovanni”.

(Fonte OMNIROMA)




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