LAVORO, CGIL-CISL-UIL: ROMA METROPOLITANE, PROBABILE LICENZIAMENTO COLLETTIVO

Roma, 30 novembre 2018 - Dopo gli incontri delle RSA di Roma Metropolitane con il Direttore Generale (nonché Direttore ad interim del Dipartimento Partecipate) di Roma Capitale Franco Giampaoletti e con l'Amministratore Unico Marco Santucci, l'azienda partecipata sembra destinata a procedere verso il licenziamento collettivo. L'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori ha percioò confermato lo stato di agitazione e indetto l'assemblea permanente. L'incontro con Giampaoletti, tenuto nel corso dello sciopero e della manifestazione del 27 novembre al Campidoglio, non fuga i timori più volte avanzati nei mesi precedenti. È stata infatti esplicitata per la prima volta la strategia politica dell'Amministrazione, che il Direttore Generale ha dichiarato di rappresentare pienamente: Roma Capitale scaricherà sul vertice aziendale la responsabilità di affrontare il problema degli eventuali esuberi. Lo comunicano in una nota le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Il problema si porrà con l'approvazione, prevista per martedì, di una deliberazione della Giunta che prevede il versamento solo parziale delle somme dovute fin dal 2015, come stabilito dal giudice, da Roma Capitale all'azienda. Mancherebbero all'appello circa 4 milioni: prosegue quindi la consapevole costruzione dello stato di crisi di Roma Metropolitane da parte del suo stesso Socio unico. L'Amministratore Unico Marco Santucci ha affermato che accetterà di sottoscrivere tale rinuncia, atto gravissimo se dovesse comportare pesanti ricadute sui lavoratori. È già certo, inoltre, che il nuovo contratto di servizio tra Roma Capitale e Roma Metropolitane prevede un metodo di calcolo dei compensi tale da penalizzare fortemente l'azienda, con pesanti ricadute sui ricavi che i lavoratori temono di pagare in prima persona. Sarebbe quindi direttamente l'Amministrazione capitolina, insieme all'azienda, ad assumersi la responsabilità dell'apertura di una procedura di licenziamento collettivo, senza peraltro avere prima compiuto gli atti previsti dalle norme vigenti in caso di crisi aziendale.

Contemporaneamente, molti dei dipendenti ricevono pressioni per accelerare la progettazione di nuove opere e le attività di conduzione degli appalti. Ci si vuole forse accaparrare il maggior numero possibile di progetti da mandare in cantiere e di opere da inaugurare, prima di dare il ben servito ai lavoratori che saranno dichiarati esuberi? Il paradosso è che molte di queste attività non sono state mai contrattualizzate e comunque, dal gennaio del 2018, nessuna è stata pagata da Roma Capitale all'azienda! A tutt'oggi non è stato concesso un confronto preventivo con le parti sindacali. Perciò è stata inviata una lettera alla Sindaca Raggi, al Vicesindaco Bergamo, agli assessori Meleo e Lemmetti, al Dg Giampoletti e alla Commissione consiliare Mobilità per richiedere un incontro urgente che sia indetto prima del passaggio in giunta del provvedimento. L'Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori esprime infine la preoccupazione in merito alla firma, da parte dell'azienda, di atti che possano risultare lesivi dell'equilibrio finanziario dell'azienda, ed ha invitato l'Amministratore Unico a interrompere immediatamente la pratica della cessione informale di elaborati progettuali ad altri soggetti del gruppo Roma Capitale, poichè il frutto del lavoro di progettazione costituisce patrimonio dell'azienda, che deve essere riconosciuto e retribuito, a maggior ragione in presenza di una crisi. L'assemblea ha infine votato l'indizione di una giornata di sciopero martedì 4 dicembre.
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