VOLONTARIATO ED IMPEGNO SOCIALE: I TASSISTI CI SONO, MA IL TPnL NON È IN DISCUSSIONE

Roma, 20 marzo 2020 - Il servizio TAXI ha una precisa missione di trasporto PASSEGGERI, determinata e disciplinata da Leggi e Regolamenti: adibire il mezzo ed il conducente ad altre prestazioni erogate a titola oneroso è un atto che contrasta con tutto ciò che la Categoria ha sempre affermato in tema di legalità e di rispetto delle regole che normano il Settore.

Fermi restando tali intangibili principi, non si può che apprezzare lo spirito civico che muove operatori del settore a collaborazioni Volontarie con Istituzioni, talvolta persino coordinate dalla Protezione Civile. Ovviamente si tratta di scelte che il Tassista compie nell'assumere responsabilità e oneri, e che le Istituzioni devono valorizzare mettendo i volontari in condizione di operare in sicurezza per sé stessi e gli utenti.

Ma, diverso è il caso di pretese messe a disposizione della flotta taxi, o di una sua comunque limitata porzione, alla distribuzione commerciale, alle farmacie e persino a favore di aziende private, dietro corrispettivo.

Realizzare questo tipo di operazioni commerciali è dumping sociale, in quanto toglie lavoro a chi legittimamente può e deve operare nel Settore del TRASPORTO MERCI.

Fino a ieri ci si è battuti a difesa delle prerogative del Trasporto Pubblico non di Linea, oggi A MENO DI UNA APPOSITA NORMATIVA DI DEROGA non possiamo realizzare le condizioni per costituire precedente tecnico e legale per una DEREGOLAMENTAZIONE DI FATTO.

Pertanto, mentre plaudiamo a tutte le iniziative solidali e volontaristiche che si realizzano nel pieno controllo dell'Autorità pubblica, siamo a richiamare la Categoria ad estraniarsi da fenomeni commerciali che "mistificano"il profitto dietro ad una falsa facciata di opera sociale, con l'evidente e prevedibile conseguenza di mettere i Lavoratori gli uni contro gli altri in una miserabile rincorsa all'inevitabile ribasso.

Di non secondaria importanza poi vi è la sicurezza. Ad oggi, l'interno comparto lamenta l'assenza di linee guida a tutela degli operatori e dei trasportati. No si può non considerare che tale aspetto inevitabilmente dovrà essere al centro di qualsivoglia iniziativa di impiego strutturale della flotta.

Coordinamento Nazionale U.N.I.C.A. FILT CGIL Nicola Di Giacobbe