MANOVRA, SINDACATI: URGENTE RIFINANZIARE FONDO PER TUTTI GLI ADDETTI DEL TRASPORTO AEREO


Roma, 12 dicembre - “Apprendiamo con sconcerto da fonti di stampa che sarebbero emerse posizioni politiche del Ministero dell’Economia e delle Finanze contrarie al rifinanziamento del Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo (Fsta), erroneamente definite come 'la cig dei piloti' da parte dei media”. 

A dichiararlo Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA, che proseguono: “Il Fsta è lo strumento fondamentale per garantire la sussistenza di circa 40mila lavoratori di tutto il settore, letteralmente raso al suolo dalla pandemia Covid19, ed eroga le sue prestazioni con regole uguali per tutti: piloti, assistenti di volo, lavoratori di terra, dipendenti di vettori, società di gestione aeroportuale, società di handling e servizi e delle società estere con sede di lavoro in Italia. Decine di migliaia di lavoratori e di relative famiglie che, alla stregua di altri settori come quello turistico, hanno subito il crollo verticale del traffico aereo, che ha messo a forte rischio il proprio posto di lavoro ed il reddito. 

“Solo uno strumento come il Fsta - spiegano i quattro sindacati - ha sinora impedito la tragedia sociale. Pensare di non dotare il Fondo delle risorse necessarie sulla base di preconcetti demagogici ed infondati, significherebbe assumersi la responsabilità di mettere sul lastrico oltre 40mila lavoratori.

“Auspichiamo - concludono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA - un ravvedimento da parte di quanti, evidentemente non in possesso delle corrette informazioni, stanno sottovalutando il ruolo e le finalità del FSTA. Confidiamo che si proceda rapidamente e senza alcun dubbio, a dotare il Fondo delle risorse economiche sufficienti a traghettare uno dei settori più penalizzati dalla pandemia verso la ripresa. Un obiettivo che si può raggiungere solo con l’impegno di tutti, cominciando dal governo e dai suoi ministri competenti e che, come sindacati, ci vedrà impegnati, ricorrendo a tutte le azioni possibili, perché la sussistenza di 40mila famiglie non può e non deve essere messa in discussione in alcun modo”