Altissima adesione allo sciopero nazionale di 24 ore del personale di Ita Airways e EasyJet, svoltosi il 26 febbraio. Secondo quanto riferito da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp , la mobilitazione ha registrato un’adesione dell’87%, con oltre 300 voli cancellati e ripercussioni operative destinate a protrarsi anche nei giorni successivi.
La protesta
si è resa necessaria a fronte dello stallo nelle trattative per il rinnovo dei
contratti collettivi di lavoro, entrambi scaduti: a dicembre 2024 per Ita
Airways e a settembre scorso per EasyJet.
Presidi negli aeroporti
Nel corso
della giornata si sono svolti presidi dalle ore 10 alle 16 negli aeroporti di
Roma Fiumicino, Milano Linate e Napoli, con una partecipazione significativa
delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nelle vertenze.
Per quanto
riguarda Ita Airways, il contratto collettivo scaduto presenta un impianto
ormai inadeguato sia sotto il profilo salariale sia su quello delle tutele. In
un contesto in cui l’azienda è cresciuta e il traffico aereo italiano ha
superato i livelli pre-pandemia, l’inflazione ha eroso pesantemente il potere
d’acquisto dei salari, rendendo improcrastinabile un rinnovo contrattuale che
riconosca concretamente il contributo del personale.
Situazione
analoga per piloti e assistenti di volo EasyJet, che, a causa del protrarsi
dello stallo negoziale e del peggioramento delle relazioni industriali, non
hanno ancora ottenuto il rinnovo del contratto, mentre continuano a operare in
un quadro segnato da fragilità organizzative e criticità nella programmazione.
Disponibilità al confronto, ma servono risposte
concrete
Filt Cgil,
Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp hanno ribadito la
disponibilità ad attivare un confronto “no stop”, sia a livello aziendale sia a
livello di associazione datoriale, a condizione che vi siano risposte concrete
e tempi certi per giungere ad accordi equi che garantiscano tutele, diritti,
retribuzioni adeguate e condizioni di lavoro dignitose.
“In assenza
di novità concrete e di tempi certi – hanno dichiarato le sigle sindacali –
continueremo con la mobilitazione fino a quando le istanze delle lavoratrici e
dei lavoratori non saranno soddisfatte”.
L’intervento della FILT CGIL Roma Lazio
Sulla
mobilitazione è intervenuto anche il Segretario Generale della FILT CGIL Roma
Lazio, Fabrizio Cuscito, che ha ribadito la necessità di un confronto
serio e strutturato con le aziende, fondato sulla negoziazione e sulla stipula
dei diversi livelli contrattuali, per restituire dignità salariale e stabilità
professionale alle lavoratrici e ai lavoratori del settore.
