ALITALIA SI É SVOLTO IL SECONDO INCONTRO AL MISE: SEMPRE PIÙ DUBBI E PERPLESSITÀ


FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI UGL TRASPORTI UGL TRASPORTO AEREO

Dipartimenti Nazionali

COMUNICATO


Si è concluso da pochi minuti il secondo incontro tra Azienda e OO/SS, calendarizzato nell'ambito dell'analisi tecnica del Piano Industriale, tenutosi presso il Ministero dello Sviluppo Economico. 
Presenti al Tavolo le principali funzioni aziendali, ministeriali e le delegazioni di FILT CGIL, FIT CISL, ULTRASPORTI e UGL TRASPORTO AEREO

Anche nell'incontro odierno le scriventi OO/SS hanno posto l'accento sui dubbi e sulle perplessità che, inevitabilmente, questo Piano Industriale genera. 

Solo nella tarda nottata scorsa, è opportuno sottolineare, Alitalia ha fornito alcuni dettagli, peraltro parziali ed incompleti, che consentono di iniziare una prima analisi dei dati. 

Solo oggi, infatti, abbiamo appreso di alcune specifiche relative alla flotta di M/R che sarebbero parzialmente discordanti con i dati fornitoci la settimana scorsa e nella giornata di ieri, le macchine che verrebbero fermate, infatti, non sarebbero più 20 ma 18. 

Anzi nel corso del biennio 2020/21, sarebbe prevista l'introduzione di 7 ulteriori Airbus narrow body in questo segmento (6 nel 2020 ed 1 nel 20121). 

Dall'analisi dei dati, inoltre, ciò che emerge con forza, a parere delle Organizzazioni scriventi, è anche una considerazione relativa ai costi. 

Il parametro di riferimento non può essere unicamente quello delle aerolinee Low Cost

Il fattore COSTO del lavoro, di per sé, non è e non può essere considerato come l'elemento principale e dirimente per la sostenibilità dell'azienda, in quanto sostanzialmente allineato con il mercato di una produttività spesso superiore allo stesso. 

Come si evince dai dati forniti molti competitor, anche del segmento c.d. Legacy esistono e crescono sul mercato pur sostenendo valori di CASK superiori a quelli di Alitalia, riuscendo tuttavia a produrre un revenue decisamente più alto. 

La valutazione del Piano, inoltre, non può e non potrà prescindere dall'esame del recente passato, delle cause che hanno portato alla gravissima crisi aziendale, ivi compresi l'analisi numerica degli accordi e dei contratto firmati, nel recente passato, con fornitori e partner industriali. 

Abbiamo anche oggi ribadito alle controparti che non accetteremo alcuna iniziativa unilaterale dell'azienda in tema di esternalizzazione, chiedendo così come fatto dal ministero dello sviluppo qualsiasi comunicazione in tal senso fatta ai dipendenti, in quanto riteniamo i servizi ausiliari al vettore di fondamentale importanza. 

Il confronto proseguirà, sempre in sede istituzionale,lunedì 27 p.v. Alle 16.
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