OdG SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, REFERENDUM RADICALI

CGIL Roma e Lazio 18 luglio 2017 - Il Comitato Direttivo della CGIL di Roma e del Lazio esprime una forte preoccupazione per la discussione meramente ideologica che ha assunto la proposta di referendum presentata dai radicali per la gestione del trasporto pubblico locale da assegnare ai privati.

Come spesso avviene nella discussione con le forze politiche, si evita di affrontare il merito dei problemi e ci si limita a lanciare "slogan" che propongono scorciatoie magiche completamente estraniate dalla realtà.

Già oggi il 20% del servizio, guarda caso proprio quello che gestisce le linee periferiche, dove più forti sono i disagi dei cittadini, è gestito da un privato che ha vinto una gara pubblica.

Non ci risulta che il servizio sia migliore, tutt'altro. Nel contempo quei lavoratori vengono lasciati senza stipendio per mesi e devono ripetutamente ricorrere a scioperi per ottenere quanto dovuto, con l'impatto negativo sulla cittadinanza che aumenta la spaccatura tra l'utente e chi lavora.

I proponenti del referendum e firmatari dovrebbero spiegare, al di la degli evidenti interessi, perché considerano migliore quel modello.

La politica dovrebbe invece progettare la mobilità dell'intera città, partendo dall'accesso dei bus turistici, alla regolamentazione della distribuzione delle merci, alla regolamentazione del traffico privato e da ultimo con un piano industriale di ATAC che rimetta al centro la qualità del servizio ai cittadini, liberando l'Azienda dalle interferenze della politica, peraltro presenti anche nel soggetto privato, per sviluppare un modello di città.

Il Comitato Direttivo della CGIL di Roma e del Lazio impegna tutte le strutture a invitare i cittadini a non sottoscrivere la proposta di referendum che ha come unico obiettivo di sponsorizzare, attraverso il ricorso alle ideologie, gli interessi di soggetti privati che mirano a spartirsi le ingenti risorse economiche che girano intorno al servizio.

Questo senza considerare minimamente qualità del servizio e ritorno ai cittadini che continuano ad essere le vere vittime dell'inconsistenza del pensiero politico.

Inoltre il referendum rappresenta l'ultima frontiera dell'attacco di diritti dei lavoratori attraverso la colpevolezza dei servizi pubblici, per riconoscere i meriti solo nella gestione delle emergenze e delle calamità.

Tutto ciò è inaccettabile e pertanto nel mese di settembre la CGIL di Roma e del Lazio, insieme alle categorie coinvolte, promuoverà un'iniziativa che leghi rinnovo del contratto, qualità del lavoro  qualità del servizio ai cittadini.

Tutto il gruppo dirigente di CGIL Roma e Lazio è impegnato a contrastare questo nuovo attacco ai diritti del lavoro.

Approvato all'Unanimità

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