FERROVIE: SINDACATI, A 10MILA ADDETTI APPALTI NON VIENE EROGATA CIG. SENZA RISPOSTE PRONTI A MOBILITAZIONE


Roma 28 Maggio – “In mancanza di misure urgenti per lo sblocco dei pagamenti delle prestazioni previste dagli ammortizzatori sociali con causale Covid-19 per i lavoratori degli appalti ferroviari si rischia la paralisi del settore”. E’ quanto denunciano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Ferrovie in occasione della riunione della sede di partecipazione e consultazione tra Gruppo Fs Italiane e organizzazioni sindacali sottolineando “la centralità del Gruppo e dei vari committenti come responsabili in solido per gli stipendi non pagati dalle aziende appaltatrici dei servizi ferroviari”.

“Sono circa 22 i verbali di esame congiunto per Cigo, Cigd e Fis – evidenziano le organizzazioni sindacali dei trasporti – sottoscritti con società di pulizie a terra e a bordo treno, ristorazione (clean service), accompagnamento notte, logistica, pulizia stazioni e assistenza ai disabili che prevedono il pagamento diretto da parte dell’Inps e che coinvolgono una platea di circa 10 mila lavoratori”.
“Le criticità strutturali del settore a causa di gare al massimo ribasso e per l’eccessiva frammentazione dei lotti, con crisi aziendali precedenti all’emergenza sanitaria, per cui si registravano ritardi nei pagamenti degli stipendi – proseguono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Ferrovie – si aggiungono alla crisi di liquidità delle aziende che non anticipano il trattamento di integrazione salariale”.

“In assenza di risposte urgenti – affermano infine le sigle sindacali dei trasporti – sarà inevitabile la mobilitazione di tutto il settore”.