Roma, 11 Giugno Filt Cgil Roma e Lazio, proclama lo stato di agitazione per le Guardie ai Fuochi presso le stazioni di Roma Termini e Tiburtina. Lavorano 24 ore su 24, vigilando sulla sicurezza antincendio, sulla prevenzione e sulla gestione delle emergenze in due delle stazioni più grandi e affollate d'Europa. Eppure, i lavoratori del servizio Guardia ai Fuochi delle stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina sono costretti a operare in condizioni logistiche inaccettabili, privati dei diritti minimi previsti dalla legge.
A oggi, per il personale impiegato in questo servizio vitale, mancano totalmente locali adibiti a spogliatoio e spazi idonei per la consumazione dei pasti (locali mensa/refezione)."Parliamo di professionisti della sicurezza che coprono turni continuativi diurni e notturni, a presidio della vita di migliaia di passeggeri. È paradossale e vergognoso che chi deve garantire la sicurezza di tutti non veda garantita la propria dignità. I lavoratori sono costretti a cambiarsi d'abito in spazi di fortuna e a consumare i pasti nei corridoi, senza un frigorifero, un punto acqua o un forno a microonde."La totale assenza di questi spazi viola apertamente le norme del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08), che impone la presenza di spogliatoi e refettori soprattutto per i lavoratori che svolgono turni h24 e che indossano dispositivi di protezione individuale (DPI) e divise operative.
Nonostante i ripetuti solleciti e le segnalazioni inviate ai soggetti responsabili degli appalti e alla società del Gruppo FS che gestiscono gli spazi delle stazioni, ad oggi si registra il nulla.
Le nostre richieste immediate:
Assegnazione immediata di locali idonei da adibire a spogliatoi (maschili e femminili distinti), dotati di armadietti a doppio scomparto per separare gli abiti civili dalle divise da lavoro.
Allestimento di una sala refezione attrezzata, riscaldata e climatizzata, per permettere il consumo dei pasti in condizioni igieniche dignitose durante i lunghi turni di sorveglianza.
Un tavolo di confronto urgente tra Grandi Stazioni/RFI, la società appaltatrice del servizio e le rappresentanze dei lavoratori per sanare immediatamente questa situazione.
Se non verranno fornite risposte concrete, la scrivente organizzazione si riserva tutte le iniziative necessarie per la tutela delle lavoratori e dei lavoratori. La sicurezza delle stazioni non può prescindere dalla dignità di chi la garantisce.
