COMUNICATO AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI DI ATAC

Roma, 06 luglio 2017 - La Filt Cgil Roma e Lazio è molto preoccupata per quanto sta avvenendo in Atac negli ultimi mesi e che sta producendo una totale paralisi dell'azienda.

Denunciamo lo scarso livello di qualità e sicurezza sia per le condizioni di lavoro del personale, sia per tutti i livelli operativi e manutentivi, la mancanza di un parco rotabile degno della capitale d'Italia e la presenza di infrastrutture fatiscenti che necessiterebbero di investimenti urgenti e ingenti.

L'adesione agli scioperi di questi ultimi mesi, seppur su motivazioni che non hanno nulla a che vedere con Atac in quanto azienda, denunciano un malessere generale della categoria dovuta anche ad una assenza di risposte da parte della proprietà e del management.

Noi da tempo diciamo che Atac non risiede più alla sua missione originaria: quella di rendere un servizio pubblico efficiente alla comunità. Il vero sanno di questa situazione lo pagano i lavoratori e la collettività. Questa negligenza e trascuratezza rende sempre più difficile una soluzione di rilancio pubblico dell'azienda.

Tanti sono in silenzio, rendendosi così strumento di questo disagio che vuole portare l'azienda verso il commissariamento.

Invece la Filt Cgil Roma e Lazio pensa responsabilmente e coerentemente che ci siano le condizioni affinché Atac possa essere rilanciata rimanendo patrimonio pubblico.

L'abbiamo detto e lo ripetiamo: pensiamo prima di tutto al bene comune, mettiamo da parte i piccoli interessi e costringiamo il governo, comune e regione, insieme alle OO.SS a dialogare per trovare un accordo complessivo nella direzione da noi auspicata.

È evidente che in mancanza di soluzioni concrete, attiveremo ogni forma di lotta sempre nel rispetto della legge.
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